La Regione parte civile nel femminicidio Ventura

Articolo pubblicato 26 giorni fa

La Corte di Assise di Foggia ha accolto la richiesta della Regione Puglia


La Regione Puglia si è costituita parte civile nel processo a carico di Fernando Carella accusato del femminicidio della moglie Federica Ventura avvenuto il 16 febbraio di quest'anno a Troia. Accanto alla Regione anche due Centri antiviolenza, Telefono donna di Foggia e Giulia e Rossella di Barletta. Una decisione importante e anche "simbolica" come spiega il presidente Emiliano, giacché "la violenza non è mai una questione privata". E' la seconda volta che la Regione si costituisce parte civile in un processo. Il primo nel 2013 era nel processo per la morte di Bruna Bovino a Mola di Bari, una possibilità resa concreta dalla previsione contenuta nella Legge Regionale n. 29 del 2014 "Norme per la prevenzione e il contrasto della violenza di genere, il sostegno alle vittime, la promozione della libertà e dell'autodeterminazione delle donne".

Proprio in queste settimane, insieme al finanziamento dei nuovi Programmi antiviolenza per la realizzazione di interventi su tutto il territorio regionale a favore delle donne vittime di violenza, la Regione Puglia ha adottato il Piano di interventi 2018-2020 per l'attuazione delle Linee guida regionali in materia di maltrattamento e violenza nei confronti delle persone minori per età che, tra le diverse azioni, prevede interventi  di sostegno delle/i minorenni vittime di violenza, diretta o indiretta, con particolare riferimento alla condizione delle orfane e degli orfani di femminicidio, e attività di formazione di base e specialistica per qualificare l'azione degli operatori impegnati nei servizi di prevenzione e contrasto della violenza e del maltrattamento in danno dei minori e delle donne, ad integrazione di quanto già realizzato in questi ultimi anni.

Pubblicato il 24/10/2018

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