Welfare

Sottoscritto il protocollo per il recupero e riutilizzo di eccedenze e sprechi alimentari e di prodotto farmaceutici

Articolo pubblicato più di sei mesi fa

Il protocollo è il primo risultato concreto del Tavolo regionale per l’attuazione della legge regionale


E' stato approvato dalla Giunta Regionale (Del. G.R. n. 468 del 27/03/2018) il testo del protocollo d'intesa attuativo della l.r. n. 13/2017 per il recupero e il riutilizzo di eccedenze e sprechi alimentari e di prodotti farmaceutici. Il protocollo di intesa, tra Regione Puglia, ANCI in rappresentanza dei Comuni, e diverse organizzazioni del Terzo Settore (Caritas, Banco Alimentare, Banco delle Opere di Carità, Croce Rossa Italiana, Forum del Terzo Settore, FederFarma e Banco Farmaceutico, Consorzio Emmanuel, start-up innovative, ecc…) già impegnate con le rispettive reti e attività, fissa gli impegni reciproci per realizzare in Puglia un piano complessivo di azioni positive e di attività per il recupero e  riutilizzo di eccedenze, sprechi alimentari e prodotti farmaceutici, anche a sostegno dei servizi del pronto intervento sociale in favore delle fasce più deboli della popolazione.

Si è tenuta oggi, lunedì 9 aprile 2018, presso la Sala Stampa della Presidenza della Giunta Regionale, la presentazione e la sottoscrizione del Protocollo di intesa.

Il protocollo è il primo risultato concreto del Tavolo regionale per l'attuazione della legge regionale che, insediatosi il 31 ottobre 2017, è coordinato dal Consigliere Regionale Ruggiero Mennea, e alle cui attività concorrono le strutture regionali dell'Assessorato all'Agricoltura e Risorse Agroalimentari e dell'Assessorato al Welfare. Il Tavolo rappresenta il luogo del coordinamento di tutte le azioni attuative della l.r. n. 13/2017.

Tra gli impegni sanciti dal protocollo: la collaborazione per lo snellimento delle pratiche fiscali, igienico-sanitarie e assicurative relative sia alle procedure di recupero che alle pratiche di redistribuzione e foodsharing; la promozione di iniziative locali di informazione, educazione  e sensibilizzazione sui temi della legge regionale, in particolare a cura delle istituzioni scolastiche e delle principali agenzie formative e organizzazioni solidali attive sul territorio; la strutturazione di reti locali per la raccolta delle eccedenze e per la tempestiva, equa ed efficace redistribuzione delle stesse in favore della popolazione più fragile ed esposta i rischi di povertà estrema.

Il protocollo prevede altresì il raccordo tra gli interventi per il contrasto degli sprechi alimentari e farmaceutici e gli interventi di pronto intervento sociale e di contrasto alla povertà già garantiti dai servizi sociali di ciascuna città.

Dalla collaborazione degli enti sottoscrittori anche la rilevazione univoca, su tutto il territorio regionale, dei dati quantitativi sulle eccedenze delle produzioni agricole locali, sugli alimenti devoluti da parte delle aziende alimentari e di distribuzione alimentare, sui farmaci validi raccolti nei punti di raccolta della rete e dalle aziende farmaceutiche, che sono consegnati alle reti e alle organizzazioni solidali che redistribuiscono.

"La Regione Puglia è stata tra le prime Regioni a dare impulso ad una propria normativa sulla riduzione degli sprechi alimentari, raccogliendo gli indirizzi della Legge Gadda, perché siamo convinti che queste attività costituiscono uno dei supporti indispensabili per la rete degli interventi di contrasto alla povertà estrema e di pronto intervento sociale", ha affermato il Presidente Emiliano.

"Peraltro, la legge regionale è stata necessaria per assicurare risorse economiche adeguate alle iniziative innovative già avviate e alle attività delle principali reti regionali di redistribuzione degli alimenti e dei farmaci derivanti da sprechi ed eccedenze, visto che la legge nazionale fissa indirizzi e principi, ma non assegna risorse mirate alle Regioni o ai Comuni".

Tutte le azioni promosse con la l.r. n. 13/2017 per la rete regionale di riduzione degli sprechi e di riutilizzo delle eccedenze di prodotti alimentari e farmaceutici sono da considerarsi complementari alle misure regionali per il contrasto alle povertà, già in atto da alcuni anni con gli investimenti per il pronto intervento sociale, la rete di accoglienza solidale di adulti in difficiltà, e per il Reddito di Dignità.

Pubblicato il 09/04/2018

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