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Un sostegno per l’assunzione di donne vittime di violenza

Articolo pubblicato 12 giorni fa

La legge di bilancio 2018 stanzia 1 milione di euro in favore di cooperative sociali che assumano donne vittime di violenza


Si sa, una delle sfide determinanti nel percorso di fuorisciuta dalla violenza delle donne che ne sono vittime è l'autonomia economica e, con essa, il lavoro. Le difficoltà non sono poche, giacchè spesso le vessazioni e i maltrattamenti subiti, hanno fatto delle donne isole con pochi attracchi: sono compromesse le relazioni significative e quelle professionali. Insomma, in molti casi, quando il lavoro c'è, lo si è perso ma, ipotesi questa molto più frequente, nella maggior parte dei casi si tratta di donne inoccupate.

Nel 2016 la percentuale di donne non occupate che hanno subito violenza in Puglia è pari al 50,5% a cui si aggiunge una percentuale di donne con lavoro precario pari al 21,5%, mentre solo il 26,2% ha un'occupazione (dati Regione Puglia – Assessorato al Welfare Monitoraggio accesso Centri Antiviolenza anno 2016).

Sono dati significativi e che si commentano da soli: la mancanza di autonomia economica può compromettere il percorso di fuoriuscita dalla violenza se non si interviene con risposte integrate e globali. È così che la legge di bilancio 2018 appena varata (legge 27 dicembre 2017, n. 205) ha previsto (comma 220) un fondo destinato ai Contributi per l'assunzione di donne vittime di violenza. Destinatarie, le cooperative sociali entro il limite di spesa di un milione di euro per ciascuno degli anni 2018, 2019 e 2020 a titolo di sgravio delle aliquote per l'assicurazione obbligatoria previdenziale e assistenziale dovute per l'assunzione (ex novo), a tempo indeterminato, di donne vittime di violenza, per un periodo massimo di trentasei mesi. Le nuove assunzioni si intendono a partire dal 1° gennaio 2018 con riferimento a contratti stipulati non oltre il 31 dicembre 2018. a certificare lo status di vittima il servizio sociale professionale comunale o i centri anti-violenza o le case rifugio (di cui all'articolo 5-bis del decreto-legge 14 agosto 2013, n. 93).

Pubblicato il 08/01/2018