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Riforma del Terzo Settore, la road map della Puglia

Articolo pubblicato più di due mesi fa

Istituito un tavolo per tracciare la road map della Puglia sulla Riforma


Si è tenuto a Bari il 12 luglio 2017, presso la sede della Regione Puglia – assessorato regionale al Welfare – un incontro tra la struttura tecnica della Sezione Inclusione sociale Attiva e Innovazione delle Reti Sociali, i rappresentanti dei Centri di Servizio al Volontariato pugliesi, il rappresentante del Forum Terzo settore pugliese.

Obiettivo, quello di avviare un percorso di definizione della graduale attuazione della nuova normativa nazionale prevista dalla legge 106/2016 e i successivi decreti attuativi, approvati dal Governo e firmati dal Presidente Mattarella ma non ancora pubblicati. Nel corso del primo incontro, ci si è dati tempo sei mesi per avviare dei tavoli culturali tematici, ai quali coinvolgere esperti della materia (riforma dei CSV, registri nazionali, eventuale testo unico per il volontariato, le APS e la cooperazione, partecipazione ai Programmi regionali di investimento, ecc.), per poi passare, nel prossimo triennio, a costruire un vero e proprio Codice del terzo settore pugliese e quindi rivisitare tutto il sistema normativo, attualmente in stand by sui temi della rappresentanza, del rapporto con le istituzioni, della completa attuazione della legge sulla partecipazione. Nell'introduzione ai lavori la dott.ssa Anna Maria Candela ha fissato alcuni punti salienti del percorso a venire, tratteggiando una possibile strategia regionale. La Regione Puglia è tra le prime regioni che prova a dotarsi, sebbene nell'incertezza di alcuni atti di cui ancora si attende la pubblicazione, un piano di lavoro sui temi sfidanti posti dalla riforma del Terzo Settore. La fase di transizione non consente più di «leggere con le stesse lenti il nostro territorio, lenti ancora del tutto attuali, giacché le norme sono vigenti, ma che rischiano di essere velocemente superate dal pacchetto delle nuove norme – ha sottolineato in apertura la dott.ssa Candela. L'obiettivo è dunque avviare un percorso in questa direzione, creando un luogo di lavoro in cui siano presenti tutti gli interlocutori direttamente coinvolti che concorreranno a preparare il resto del territorio regionale ad accogliere le novità della Riforma, sia sul piano amministrativo, sia rispetto ai contenuti». Si tratta dunque di cogliere questa opportunità per ammodernare la strumentazione normativa regionale e, sebbene in molte parti ancora attuale, aggiornarla e favorire la nascita di un "welfare pugliese 2.0" a partire dal nuovo ruolo che organizzazioni di volontariato e imprese sociali sono chiamate a svolgere. Questo processo va ad incrociare l'articolazione delle funzioni rispetto ai fondi strutturali, in particolare del Fondo sociale europeo e dell'Obiettivo tematico 9, che, all'interno, ha anche i temi dell'innovazione sociale e dello sviluppo della promozione dell'economia sociale. Peraltro, per la prima volta, si ritrovano nella stessa struttura amministrativa le funzioni legate alla gestione amministrativa delle organizzazioni del volontariato, il loro riconoscimento formale etc. con le funzioni di promozione reali, essendovi un investimento di risorse e potendo articolare un piano di attività. Dal percorso di riflessione condivisa si può far emergere una domanda di interventi che è possibile incastonare e attivare nella cornice del fondo sociale europeo. La Regione Puglia è tra le regioni che hanno deciso di investire di più su questi obiettivi, e non solo tra le regioni del Mezzogiorno.

Da questo percorso nascerà la definizione di una vera e propria road map, un percorso di avvicinamento alla scrittura di una pagina nuova in termini normativi, in termini di strumenti, di luoghi della concertazione, di governance, proprio in concomitanza con il quarto Piano regionale delle Politiche sociali, in cui il tema della governance dovrà fare ulteriori passi avanti perché è ancora molto in sofferenza nei territori. Occorre dunque predisporsi al nuovo welfare 2.0, un nuovo welfare regionale che non può riorganizzarsi solo a partire dalla struttura e quindi dall'impalcatura materiale che è quella dell'attuale dotazione, ma anche sul versante degli attori, per far crescere assieme la capacità di produzione di servizi sul nostro territorio e la capacità di far crescere valore, di generarlo. Due gli appuntamenti su cui si concentrerà il lavoro delle prossime settimane: un seminario a settembre durante l'annuale appuntamento della Fiera del Levante che, per l'edizione 2017,sarà dedicata alla partecipazione, e un incontro assembleare del mondo associativo pugliese entro fine anno.

Pubblicato il 28/07/2017