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Un anno di Reddito di dignità

Articolo pubblicato più di tre mesi fa

La Struttura Tecnica per la Gestione del Reddito di Dignità presso l’Assessorato al Welfare della Regione Puglia scatta l’istantanea della misura regionale


Ad un anno dall'avvio della misura regionale, la Struttura Tecnica per la Gestione del Reddito di Dignità presso l'Assessorato al Welfare della Regione Puglia scatta l'istantanea della politica regionale denominata Reddito di dignità (legge regionale n. 3/2016), sperimentazione raccordata con la misura nazionale del SIA, il sostegno all'inclusione sociale attiva. Il bilancio che viene fuori è quello di una misura che, pur dovendo scontare un certo grado di complessità per il necessario raccordo con le procedure SIA nazionali, ormai si può definire a regime, con l'avvio anche della fase dei pagamenti ai cittadini dei benefici economici concessi. «Il reddito di dignità è totalmente operativo», annuncia l'Assessore Salvatore Negro. «Questo vuol dire – prosegue l'Assessore al Welfare – che la misura è oramai pienamente operativa perché sono ormai definite tutte le procedure che, dopo l'istruttoria amministrativa, consentono sia la sottoscrizione dei patti individuali di inclusione sia i dispositivi di pagamento dei ratei bimestrali degli importi concessi. Abbiamo portato avanti un lavoro tecnico complesso, l'abbiamo fatto in un solo anno e oggi possiamo dire di essere la prima Regione in Italia che ha chiuso l'iter e che ha a pieno regime anche la misura regionale integrativa al SIA. Grande lavoro anche da parte dei Comuni pugliesi, dove sono stati sottoscritti già 5.000 patti per l'avvio dei tirocini».

Molte anche le novità intervenute nel frattempo e che hanno visto la Puglia protagonista e promotrice, a livello nazionale, delle innovazioni prodotte sulla misura nazionale e che consentiranno ad una più ampia platea di cittadini pugliesi di accedere alla misura di inclusione sociale, già a partire dalle domande 2017.

Pubblicato il 28/07/2017