Inclusione

Bando Beni Confiscati, in Puglia sostenuti due progetti ad Acquaviva delle Fonti e Cerignola

Articolo pubblicato 14 giorni fa

Fondazione CON IL SUD e Fondazione Vismara sostengono con 6.8 milioni di euro 17 nuovi progetti nel Mezzogiorno per favorire inclusione socio-lavorativa a persone svantaggiate


Sono 17 i progetti selezionati con la terza edizione del Bando Beni Confiscati, promosso dalla Fondazione CON IL SUD in collaborazione con la Fondazione Peppino Vismara e rivolto alle organizzazioni non profit meridionali.
Le iniziative permetteranno, previa verifica amministrativa dell'effettiva assegnazione dei beni, l'avvio o il rafforzamento di attività di economia sociale (ristorazione, ricettività, agricoltura, artigianato, ecc) su terreni ed edifici confiscati alla criminalità organizzata, capaci di offrire servizi al territorio e opportunità di inclusione socio-lavorativa per persone svantaggiate.
In Puglia sono stati selezionati 2 progetti nelle province di Foggia e Bari, 6 in Campania (Province di Caserta, Benevento e Napoli), 4 in Calabria (province di Crotone, Reggio Calabria), 5 in Sicilia (province di Enna, Palermo, Catania) per un finanziamento complessivo di circa 6,8 milioni di euro (una media di 400 mila euro a progetto) grazie al contributo di circa 2 milioni di euro della Fondazione Vismara.
I progetti pugliesi sono:
Il progetto "Natura Viva" (promosso dalla cooperativa sociale S.A.I.D., contributo: 450 mila euro) che avvierà una start up agricola nel campo della produzione, conservazione, distribuzione e vendita di prodotti biologici freschi e conservati, attraverso la valorizzazione di 3 beni confiscati ad Acquaviva delle Fonti (Ba): un ex opificio (laboratorio polifunzionale), un locale (punto vendita) e 2 terreni (coltivazione prodotti). Saranno realizzati dei corsi di formazione per 60 persone in condizione di disagio su temi legati alla gestione di un'azienda, coltivazione e raccolta di ortaggi e verdure, produzione di cibi confezionati; avviate borse lavoro rivolte a donne vittime di tratta, richiedenti asilo, persone in protezione internazionale, con disabilità psichica. Verrà inoltre costituita una cooperativa sociale agricola.
A Cerignola (Fg) - in un terreno e un immobile confiscato a Rosario Giordano affiliato al clan Piarulli-Ferraro, particolarmente attivo nella zona tra gli anni ‘80 e ‘90 e influente ancora oggi -  sarà realizzato il progetto "Ciascuno cresce solo se sognato" (promosso dalla cooperativa sociale Pietra di Scarto, contributo: 319 mila euro), che realizzerà una filiera etica per la produzione e trasformazione del pomodoro, coinvolgendo piccoli produttori e lavoratori vittime di sfruttamento, con particolare attenzione all'inclusione lavorativa femminile e dei migranti. La comunità locale sarà coinvolta in eventi di valorizzazione delle tradizioni popolari, spazi di produzione condivisa della passata di pomodoro per famiglie e gruppi, incontri formativi con bambini delle scuole primarie.

Pubblicato il 13/06/2017

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