Regione - Assessorato al Welfare

In Puglia la nuova legge contro lo spreco alimentare

Articolo pubblicato più di sei mesi fa

Dopo la norma nazionale la Regione si dota di strumenti per contenere lo spreco alimentare e farmaceutico


Il Consiglio Regionale della Puglia ha approvato nella seduta del 4 maggio scorso la proposta di legge (primo firmatario il Consigliere Ruggiero Mennea) per il recupero delle eccedenze alimentari e la riduzione degli sprechi alimentari e farmaceutici. La norma regionale, sebbene la sua iniziativa fosse stata intrapresa ben prima di quella nazionale, fa seguito alla approvazione della legge nazionale 166/2016.

La nuova legge regionale propone, in sette articoli, forme di intervento per valorizzare l'attività di solidarietà e beneficenza svolta dai soggetti coinvolti, attraverso la raccolta e la redistribuzione dei generi alimentari non idonei alla commercializzazione ma commestibili per l'uomo o adatti all'alimentazione animale; dei pasti non serviti dagli esercizi di ristorazione autorizzati; delle eccedenze della giornata e anche dei prodotti agricoli non raccolti, che altrimenti verrebbero destinati alla distruzione; dei prodotti farmaceutici. Le eccedenze alimentari o agroalimentari e quelle di farmaci possono, così, essere destinate gratuitamente alle fasce fragili della società, ormai sempre più ampie, attraverso l'attività di raccolta di onlus, cooperative, organizzazioni ed associazioni caritative e di beneficienza. Non secondario sarà il ruolo del mondo agricolo accanto a quello della grande distribuzione.

Prevista la promozione di iniziative di sensibilizzazione della popolazione e anche di un tavolo regionale (composto da Anci, associazioni del terzo settore, associazioni di categoria) per coordinare le iniziative previste dalla legge e quelle del pronto intervento sociale. Negli appalti per la ristorazione collettiva gestiti dalla Regione o da enti controllati verranno, inoltre, previsti criteri preferenziali in favore delle imprese che garantiscono il minor volume di sprechi alimentari e il loro recupero per l'alimentazione umana o animale.

All'attuazione della norma lavoreranno congiuntamente l'Assessorato all'Agricoltura e l'Assessorato al Welfare della Regione Puglia: il primo per il necessario raccordo con la rete regionale di produttori agricoli e distributori e per il coordinamento delle azioni AGEA, il secondo per il raccordo con le azioni di contrasto alla povertà e di pronto intervento sociale in favore di persone e famiglie in condizioni di grave indigenza economica.

L'assessore regionale al Welfare Salvatore Negro ha espresso soddisfazione per l'approvazione all'unanimità da parte del Consiglio Regionale della proposta di legge che mira al recupero e al riutilizzo delle eccedenze alimentari e dei prodotti farmaceutici. «Ringrazio i promotori della legge e tutte le forze politiche rappresentate in Consiglio regionale che hanno dato prova di grande sensibilità approvando il testo di una legge che mira a tutelare le fasce più deboli della popolazione», ha sottolineato l'assessore Negro. «I dati del FAO ci dicono che un terzo del cibo del mondo pari a 1,3 miliardi di tonnellate viene sprecato. Ciò appare intollerabile a fronte di un miliardo di persone nel mondo che soffre per carenza alimentare e di 1,4 miliardi di persone obese o in sovrappeso. Dati che appaiono ancor più paradossali se si pensa che in Europa circa 79 milioni di persone vivono ancora al di sotto della soglia di povertà e una crescente quantità di cibo sano e commestibile si perde ogni anno lungo tutti gli anelli della catena agroalimentare trasformandosi in rifiuti mentre crescono i numeri sempre più allarmanti della povertà e del disagio sociale».

 
 
 

Pubblicato il 09/05/2017