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Forum PA: ricerca e innovazione per migliorare la qualità della vita

Articolo pubblicato più di sei mesi fa

Inaugurata a Bari la due giorni del Forum PA


"Invecchiamento attivo e in salute, per una migliore qualità della vita sul territorio, per lo sviluppo economico, per l'attrazione dei talenti e degli investimenti" questo il tema del Forum PA aperto oggi per la prima volta a Bari in una due giorni di incontri e dibattiti per un confronto sulle politiche nazionali e regionali a sostegno dell'invecchiamento attivo integrate con quelle della ricerca e dell'innovazione e in una prospettiva europea.
Nel centro congressi della Fiera Del Levante di Bari il mondo della ricerca e delle imprese (pubbliche e private) sono insieme per approfondire e confrontarsi sulle competenze espresse dal sistema dell'innovazione regionale; sulla sperimentazione dei Partenariati per l'innovazione, Cluster tecnologici regionali e Living Labs. 
Apre i lavori Carlo Mochi Sismondi, presidente FPA: "Sono felice di poter dare il via a questa due giorni di lavori e in questa sede voglio mettere in evidenza un aspetto per me molto importante: quando abbiamo iniziato a organizzare i Forum PA in giro per Italia abbiamo avuto sempre più la consapevolezza che la ricerca dell'innovazione non si deve essere statica, lo sguardo "romanocentrico" rischia di non farci vedere dove si crea l'innovazione. Dobbiamo essere noi ad andare a scoprire e intercettare i luoghi e le realtà dove l'innovazione si crea e si sviluppa. Questa si crea laddove esiste una buona amministrazione, laddove un'amministrazione diventa presidio di diritti, di democrazia, di assistenza e di garanzia per le fasce più deboli. Dietro questo modus operandi, in questa integrazione di ruoli e di competenze, ci deve essere una grande orgoglio dell'amministrazione e tornare a far essere un'amministrazione orgogliosa di se stessa è per me uno degli obiettivi di questo Forum PA.
Venire in Puglia è sempre un piacere perché ogni volta sono evidenti i grandi passi in avanti fatti dalla Regione in questa direzione, la ricerca dell'innovazione. Per questa edizione abbiamo deciso di dare un tema trasversale: l'invecchiamento attivo e in salute, proprio perché si tratta di una tematica in cui il ruolo dell'innovazione, dell'equità e del benessere ecosostenibile abbraccia molti ambiti di intervento a partire dai servizi sociali, dalla presa in carico, ma intorno al quale deve essere coinvolto anche il settore del turismo, dell'economia, del commercio e della cultura". 
Investire in ricerca per migliorare la salute e la qualità della vita delle persone da qui, da questo caposaldo Loredana Capone, Assessore allo Sviluppo economico, all'Industria Turistica e Culturale della Regione Puglia concentra il suo intervento : "Ringrazio il presidente Mochi Sismondi per aver voluto far partire dalla Puglia la prima sessione del Forum PA che proprio quest'anno mette al centro del dibattito l'invecchiamento attivo, soprattutto se pensiamo che la nostra regione è quella che conta il maggior numero di anziani. La Puglia però in questi anni ha dimostrato di essere una regione dinamica che cerca di integrare le politiche quelle del welfare, della salute, dell'innovazione tecnologica, della digitalizzazione con l'obiettivo di rendere più facile la vita dei cittadini, maggiormente quelli più fragili, come gli anziani, avendo una visione di insieme su tutto. <<Insieme>> è, infatti, la parola sulla quale abbiamo concentrato il nostro lavoro, è il concetto intorno al quale si è concentrata la visione della Smart Puglia 2020, Living Lab, Innolabs, e pre-commercial procurement. Non riuscire oggi a mettere in atto politiche di integrazione rappresenta un grande limite, noi dobbiamo impegnarci a costruire questo nuovo asset guardando ad un unico obiettivo: la costituzione di una comunità inclusiva. Questo richiede una integrazione delle politiche, dal digitale alle politiche del sociale, alla domotica, alla innovazione tecnologica. Insomma si tratta di misure che possono essere assunte per migliorare la qualità della vita dei cittadini e rendere tutta la comunità più accogliente. Siamo partiti con l'attuazione del marchio Family Friendly ma ora dobbiamo concentrarci sul concetto di Age Friendly nel quale tutte le discipline e i settori di competenze siano inclusi, bisogna investire su università, sulle imprese, sviluppare la ricerca e favorire la sperimentazione. 
Il cambiamento vede nella ricerca e nell'innovazione il più grande strumento per la crescita e il benessere sociale – continua la Capone – questo uno degli intenti che muove la Smart Strategy pugliese in cui università, centri di ricerca imprese ma anche settore pubblico lavorino insieme non solo per lo sviluppo della diagnostica strumentale al servizio della salute per rispondere al bisogno di miglioramento di qualità della vita delle persone anziane, ma anche per favorire strumenti adeguati per lo svolgimento della vita ordinaria". 
"Mettere al centro la persona e in parallelo mettere al centro le reti relazionali di imprese, amministrazioni, università è questa la vera innovazione. Il mio augurio per la Puglia – continua il Presidente Mochi Sismondi – è quello di continuare ad essere una Regione favorevole a sviluppare nuove reti, relazionali, nuovi link e legami che mettano insieme più realtà, anche diverse tra loro, ma unite nel favorire l'invecchiamento attivo e in salute".
Collaborazione e efficientamento delle risorse economiche mal utilizzate questa è la strada da perseguire, ne è certo Giancarlo Ruscitti, Direttore del Dipartimento per le Politiche per la Salute, il Benessere sociale e lo sport per tutti, Regione Puglia: "L'impegno del Dipartimento è quello di potenziare al meglio la collaborazione tra sviluppo economico e sanità avendo ben presente la realtà quotidiana ovvero la capacità di garantire assistenza a tutto tondo alle categorie interessate all'invecchiamento. Il grande lavoro e impegno della Regione in questa direzione è concentrato su due fronti: il piano di riordino delle risorse che mira a riallocare le risorse non utilizzate destinandole a progetti di innovazione nel sistema socio sanitario. Il piano operativo si propone di spostare queste risorse che cambieranno la capacità di erogare servizi per tutta la Regione. In secondo luogo, favorire l'innovazione e lo sviluppo delle tecnologie, ad esempio quelle al servizio della telemedicina, diventa importante per attuare anche un importante cambio generazionale dell'assistito".

Pubblicato il 04/05/2017

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