Disabili

60°anniversario Unione Europea, l’appello dal Forum Europeo per la disabilità

Articolo pubblicato più di un anno fa

Garantire un futuro sostenibile che realizzi i diritti di tutti


Il 25 marzo si celebra il 60° anniversario dell'Unione europea, riuniti a Roma i capi di Stato, i capi di governo e i presidenti delle istituzioni europee in quest'occasione EDF, il Forum europeo per la disabilità lancia il suo appello affinché "la strada verso un futuro sostenibile, che realizzi i diritti di tutti" e che soprattutto si possa proseguire il percorso indicato nel Libro bianco sul futuro dell'Europa, presentato dalla Commissione lo scorso 1 marzo
Nel suo appello EDF chiede ai leader di rafforzare il proprio impegno nel promuovere, proteggere e garantire i diritti civili, politici, sociali, culturali ed economici per tutti; di favorire la partecipazione democratica della società civile nei processi decisionali e infine di considerare le persone con disabilità e le loro famiglie parte integrante di un'Europa sostenibile e in crescita.
In sintesi sono 8 le richieste portate avanti dal Forum europeo per la disabilità in maniera congiunta con altre 230 organizzazioni della società civile:

1. l'Europa promuova e protegga i diritti civili, politici, sociali, economici e culturali di tutti,sostenendoli anche oltre i propri confini
2. La consegna dell'Agenda 2013 per lo sviluppo sostenibile, ponendo gli Obiettivi di sviluppo sostenibile e i principi che ne sono alla base al centro delle politiche europee e nazionali
3. La piena attuazione dell'accordo di Parigi, con il miglioramento dell'efficienza energetica e la transizione sostenibile verso l'energia pulita e rinnovabile a prezzi accessibili
4. Il rafforzamento della nostra democrazia rappresentativa e partecipativa, con spazio dedicato alla partecipazione dei cittadini anche al di là degli appuntamenti elettorali
5. Il rafforzamento della formazione come responsabilità pubblica: una formazione permanentemente e per tutti, che sviluppi la cittadinanza attiva, il pensiero critico, l'inclusione sociale e la consapevolezza dello sviluppo sostenibile e dei diritti umani
6. Una transizione per i lavoratori e le regioni industriali dal modello economico attuale verso un'economia moderna, ecologica e socialmente giusta, in cui il capitale umano e naturale sia riconosciuto e valorizzato
7. Un modello sociale europeo, che assicuri una protezione completa a tutti i lavoratori, a tutti i consumatori e tutte le persone che vivono nell'Ue; un modello che riduca disparità economica, la povertà e l'esclusione sociale
8. Un'Unione europea con un forte pilastro dei diritti sociali, che assicuri occupazione di qualità ed equa retribuzione e affronti le disuguaglianze di genere, la discriminazione per razza, orientamento sessuale, identità di genere, status socio-economico, età, disabilità o altro.

Pubblicato il 23/03/2017

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