Pari Opportunita

Avviato il Tavolo interassessorile regionale per la prevenzione e il contrasto alla violenza di genere

Articolo pubblicato più di sei mesi fa

Al centro dell’incontro le proposte per facilitare l’accesso al lavoro delle donne vittime di violenze e a misure abitative specifiche


Si è avviato lo scorso 14 marzo il tavolo regionale interassessorile per la prevenzione  eil contrasto della violenza sulle donne, organismo espressamente previsto dalla legge regionale n.29/2014 (art.6) per promuovere e sostenere politiche integrate e coordinate in favore delle donne vittime di violenza. All'incontro, annunciato dell'assessore al Welfare Salvatore Negro in occasione dell'8 marzo, hanno preso parte l'assessore Loredana Capone e l'assessore Anna Maria Curcuruto, Serenella Molendini, Consigliera di parità regionale, Magda Terrevoli su delega della garante per i minori, Rosy Paparella, Francesca Zampano e Giulia Sannolla, referenti della struttura regionale competente per materia.  Tra i compiti attribuiti al Tavolo inter-assessorile dalla legge regionale 29/2014, quello di formulare proposte da sottoporre alla Giunta regionale relativamente al potenziamento e alla qualificazione dei servizi per la prevenzione e il contrasto della violenza di genere, alle misure per gli inserimenti socio-lavorativi delle donne vittime di violenza e agli interventi per garantire adeguata assistenza economica e di alloggio, nell'ottica auspicata dell'integrazione tra le diverse policy. Al centro della discussione la drammatica carenza di posti di lavoro per le donne. Secondo l'ultimo report elaborato dall'Osservatorio regionale sul monitoraggio degli accessi delle donne ai centri antiviolenza, in relazione alla mancanza di lavoro, il 53% delle donne non ha un'occupazione e circa il 23% ha un'occupazione precaria; questa condizione non agevola purtroppo il percorso di fuoriuscita dalle situazioni di violenza da parte di donne che molto spesso hanno anche figli a carico. Tra le proposte emerse e che saranno oggetto di una valutazione tecnica successiva, due ipotesi avanzate dalle assessore Loredana Capone e Anna Maria Curcuruto.  Alcune delle misure regionali (ad esempio NIDI) potrebbero, in deroga all'ordine cronologico, in riferimento a questo target, contemplare un accesso facilitato alla misura. L'altro problema che molte donne vivono, strettamente collegato alla mancanza di lavoro, è quello dell'autonomia abitativa. Infatti, se si escludono gli inserimenti temporanei presso le case rifugio, forte è il tema dell'alloggio di cui le donne necessitano nel momento in cui sono costrette a lasciare la propria abitazione o il comune di residenza per provare a "reinventarsi" la propria esistenza e quella dei figli a seguito, in un altro territorio. Del resto sia la L.R. 29/2014 "Norme per la prevenzione e il contrasto della violenza di genere, il sostegno alle vittime, la promozione della libertà e dell'autodeterminazione delle donne" sia la L.R. n. 10/2014 "Nuova disciplina per l'assegnazione e la determinazione dei canoni di locazione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica" prevedono già la possibilità di intervenire nelle situazioni di emergenza abitativa, garantendo l'assistenza alloggiativa alle donne e agli eventuali figli minori.  L'assessora Curcuruto su questo punto, considerata la previsione normativa, ha manifestato l'impegno a definire indirizzi e strumenti che concretamente possano agevolare l'eventuale riserva di alloggi per le donne, sia in relazione all'esigenza di dimora abituale, sia con riferimento all'esigenza di dimora temporanea utile ad affrontare la fase di semiautonomia delle stesse, magari attraverso la gestione del percorso da parte dei servizi che accompagnano la donna, in primis i centri antiviolenza.

«Le politiche regionali integrate assumono importanza e rappresentano un valore aggiunto soprattutto sui temi dell'inserimento lavorativo e dell'assistenza alloggiativa, in tema di prevenzione e contrasto alla violenza sulle donne», ha sottolineato l'assessore regionale al Welfare Salvatore Negro. «La stessa convenzione di Istanbul orienta i decisori politici a promuovere l'integrazione delle policy per garantire l'efficacia e la tempestività degli interventi programmati». L'assessore Salvatore Negro ha espresso massima soddisfazione per la collaborazione e il contributo assicurato da tutte le partecipanti all'incontro.

Pubblicato il 16/03/2017

Pari Opportunita

successivi 10...