Welfare

Parrucche per pazienti oncologici, c’è il sì della Giunta regionale

Articolo pubblicato più di un anno fa

Il provvedimento è stato varato nella Giunta di martedì 14 marzo e copre l’80% del costo totale della parrucca


La Giunta regionale del 14 marzo ha approvato un provvedimento che prevede contributi economici per l'acquisto di parrucche per pazienti oncologici. Infatti l'art. 55 delle legge di bilancio 2017 della Regione ha previsto una dotazione di 600 mila euro per contribuire all'acquisto di parrucche a favore di donne e minori di età con alopecia da terapia oncologica, che siano residenti in Puglia. Più di 2.000 saranno i potenziali beneficiari pugliesi. "La Giunta regionale - spiega l'assessore regionale al Welfare Salvatore Negro - ha stabilito un'anticipazione di 200mila euro da destinare a contributo per l'acquisto di parrucche per le pazienti pugliesi con alopecia da terapia oncologica. Abbiamo sbloccato una situazione che rischiava di trascinarsi a lungo a causa dei non sempre brevi iter legislativi".

La diagnosi precoce e le terapie oncologiche ad oggi erogate hanno gradualmente aumentato, talvolta in modo significativo, la sopravvivenza e la qualità della vita delle persone affette da tumore. Per le pazienti coinvolte come persone nel percorso di diagnosi e cura, un ruolo determinante è svolto dalle condizioni di vita cui sono sottoposte, anche da un punto di vista estetico e conseguentemente psicologico, tali da contribuire ad ottenere un miglioramento dell'autonomia e della qualità della vita. La perdita dei capelli, riconosciuta come importante conseguenza collaterale del trattamento chemioterapico, rappresenta un elemento di fragilità e comporta per le pazienti che si trovano in questa difficile situazione un problema, non solo nell'elaborazione personale della malattia, ma soprattutto nei suoi aspetti interpersonali e relazionali.

Il contributo economico, a carattere sperimentale,  va a coprire l'80% del costo totale sostenuto per l'acquisto della parrucca e comunque non deve superare complessivamente i 300 euro. 

Pubblicato il 14/03/2017