Disabili

Progetti di Vita Indipendente, una reale opportunità

Articolo pubblicato più di sei mesi fa

A colloquio con Arcangela Di Fede, beneficiaria del Pro.V.I. con il quale ha realizzato il sogno di intraprendere la carriera artistica


Favorire l'autonomia: è questo l'obiettivo primario dei Pro.V.I. i Progetti di Vita indipendente, finanziati dalla Regione Puglia, in favore delle persone con disabilità e volti alla realizzazione di un progetto globale di vita indipendente attraverso il finanziamento delle misure necessarie per sviluppare l'autonomia e abbattere le barriere non solo architettoniche ma anche immateriali utili all'inserimento socio-lavorativo e alla valorizzazione delle capacità funzionali nell'agire sociale di ogni singolo beneficiario.

Conosceva anche lei le potenzialità di questa misura?

Si, ho sempre creduto nel ProVI, nell'essere strumento carico di potenzialità nelle mani di persone bloccate in una fisicità limitata. E ho sperato per anni di poter contare su questa misura, avendo un'amica sarda che ne usufruisce da lungo tempo.

Cosa ha significato per lei aderire al ProVI?

ProVI è stato fondamentale per me perché si è rivelato quello strumento che mi ha aiutato a realizzare il mio progetto di vita, quello di intraprendere la carriera artistica per la quale ho studiato, a prescindere dalla mia disabilità fisica.

In cosa il suo progetto di vita indipendente si è rivelato utile?

Come detto il mio lavoro e la mia passione è l'arte, prima di avviare questo percorso, non potevo partecipare a nessuna mostra, vernissage, necessari per ampliare la mia professione e le mie conoscenze in questo settore. Grazie al ProVI ho potuto riprendere in mano la mia carriera artistica e, con l'appoggio e l'aiuto della mia assistente personale, sono riuscita a gestire e organizzare i miei impegni.

Recentemente ha avuto un importante riconoscimento professionale che è la prova concreta di come la misura regionale favorisca realmente l'autonomia delle persone con disabilità. Ce la racconti

In occasione della "BIBART Biennale Internazionale d'Arte di Bari e Area Metropolitana", un grande evento artistico patrocinato dalla Regione Puglia, Comune di Bari, Arcidiocesi di Bari-Bitonto, Università degli Studi di Bari e varie Ambasciate e Consolati esteri, sono stata proclamata la vincitrice della Biennale (sezione grafica). Inoltre, ho avuto anche l'onore di vincere il premio della critica e il premio dei giornalisti. Il riconoscimento del proprio valore e il passo in avanti nella carriera artistica, avalla ancor di più il mio desiderio di vita indipendente. Questi premi sono anche la conferma tangibile di non aver sbagliato ad investire tutte le mie energie per raggiungere quell'indipendenza fisica e lavorativa tanto desiderata. Ho intrapreso questo cammino grazie al Pro.V.I., un percorso faticoso fatto di piccole e grandi conquiste. Tanta strada ho ancora da percorrere, ma lo farò con entusiasmo e caparbietà.

Cosa spera per il futuro?

Mi auguro che l'impegno profuso in questi due anni di sperimentazione non si disperda, ma possa procedere oggi come ieri, senza soluzione di continuità, sebbene il dilatarsi dei tempi burocratici del nuovo bando mi obbligano all'inattività da novembre. Mi rammarica, avendo partecipato alla fase sperimentale del primo biennio e non essendo il mio progetto di vita sostanzialmente diverso da quello già intrapreso, di non avere una via burocratica più snella per quanti come me vorrebbero richiedere la continuità di un progetto già in essere, senza dover ripetere di nuovo tutto l'iter rispetto a quanti fanno domanda del ProVI per la prima volta. Sono consapevole che i fondi della Regione Puglia a sostegno della Vita Indipendente non sono cospicui quello che mi auguro è che il bando smetta di essere sperimentazione e diventi strutturale. Raggiunto ciò, a parer mio, tutto è migliorabile e l'obiettivo comune può spostarsi tranquillamente verso tutti burocratismi che rischiano di mettere l'indipendenza di ciascuno di noi in stand-by.

Pubblicato il 28/02/2017