Disabili

Riunito il Tavolo regionale della Disabilità

Articolo pubblicato più di un anno fa

All’esame la bozza del Piano regionale per il Dopo di Noi


Seconda riunione operativa per il Tavolo regionale Disabilità dedicato alla illustrazione e alla discussione della proposta regionale del Piano per il Dopo di Noi, in attuazione di quanto previsto dalla l. n. 112/2016 e dal DM 23/11/2016. La finalità generale della legge, più comunemente conosciuta come legge per il Dopo di Noi, è quella di costruire in ogni Regione una rete di strutture e servizi per l'autonomia, la qualità della vita, la continuità delle cure, l'integrazione sociale delle persone con disabilità. Nel contesto regionale si è fatto molto in questa direzione, tanto da poter affermare che la proposta di Piano operativo regionale per il Dopo di Noi potrà avvalersi delle preziose sinergie con altre linee di azione e con altre linee di finanziamento, al fine di accrescere la portata stessa del Piano. Ovviamente le disponibilità finanziarie sono un fattore essenziale per la realizzazione e buona riuscita di innovazioni progettuali, al di là della loro capacità di mettere in rete nella maniera più efficiente le risorse territoriali disponibili. A questo proposito è utile ricordare le opportunità per le politiche sociali e sociosanitarie offerte dalla nuova programmazione dei Fondi strutturali 2014-2020.

Tre le tipologie di interventi inseriti nella bozza di Piano regionale per il Dopo di noi: i percorsi programmati per la deistituzionalizzazione e l'uscita dal nucleo familiare, gli interventi di supporto alla domiciliarità, interventi abitativi innovativi. Tutti gli interventi saranno da intendersi come aggiuntivi e non sostitutivi il decreto ministeriale individua quali destinatari degli interventi ammissibili a valere sulle risorse del Fondo nazionale per il "Dopo di Noi" tre target, cioè alcune priorità di accesso ai servizi, indicate in ordine decrescente: le persone con disabilità grave, mancanti di entrambi i genitori, del tutto prive di risorse economiche reddituali e patrimoniali, che non siano i trattamenti percepiti in ragione della condizione di disabilità; le persone con disabilità grave i cui genitori, per ragioni connesse, in particolare, all'età ovvero alla propria situazione di disabilità, non sono più nella condizione di continuare a garantire loro nel futuro prossimo il sostegno genitoriale necessario ad una vita dignitosa; le persone con disabilità grave, inserite in strutture residenziali dalle caratteristiche molto lontane da quelle che riproducono le condizioni abitative e relazionali della casa familiare.

Tre anche le modalità di attuazione del Piano: per gli interventi a diretto beneficio delle persone con disabilità la regione assegnerà agli ambiti territoriali le risorse destinate ai progetti personalizzati, per gli interventi che mirano a realizzare opportunità abitative innovative la proposta di Piano regionale prevede la realizzazione di un avviso rivolto ad associazioni di familiari, organizzazioni, cooperative di comunità etc. Infine, le azioni di accompagnamento, informazione e comunicazione verranno realizzate mediante convenzioni con le organizzazioni regionali di tutela e di rappresentanza.

Fitta l'agenda dei prossimi giorni: il piano regionale va infatti presentato al Ministero del Lavoro e delle Politiche  sociali entro il prossimo 28 febbraio. Per questo le associazioni che fanno parte del Tavolo regionale per le disabilità, hanno tempo fino al prossimo fine settimana per fare osservazioni e fornire suggerimenti. A seguire, dopo l'approvazione da parte del Ministero, sarà la volta della Giunta regionale. Spetterà sempre al Tavolo regionale il confronto sugli avvisi collegati al Piano regionale per il Dopo di Noi.

Pubblicato il 21/02/2017