Welfare

Riforma del terzo settore: "la parola ai volontari"

Articolo pubblicato più di un anno fa

Nasce un comitato per chiedere un percorso partecipato nella elaborazione dei decreti legislativi di attuazione della legge delega


"laparolaaivolontari" è il nome del Comitato che riunisce rappresentanti di organizzazioni di volontariato, nazionali e locali, centri di servizio e studiosi e fondato il 28 gennaio 2017 per richiedere la realizzazione di un percorso partecipato nell'elaborazione dei decreti legislativi di attuazione della riforma del Terzo Settore.
Questa esigenza nasce proprio dalla impostazione dello Schema di decreto legislativo che,come spiegano i promotori: "si discosta notevolmente dalle indicazioni contenute nella legge delega per la riforma del terzo settore che è stato redatto senza che il mondo del volontariato venisse consultato. Il testo appare costruito su un'idea verticistica e quindi totalmente estraneo alla realtà del volontariato italiano che vive radicato nel territorio in cui opera". Da questa preoccupazione si è mossa la volontà di sottoporre proposte specifiche al Governo e chiedere di aprire un dibattito partecipato. "
Tra le principali criticità segnalate dal Comitato il criterio descritto nello Schema di decreto per definire le reti associative di secondo livello (comprese quelle che "associano direttamente o indirettamente un numero non inferiore a 500 enti"), con il quale, spiegano: "si taglierebbero fuori molte reti di volontariato, importanti e significative che nel nostro Paese operano da tempo sui territori e a livello nazionale realizzando e promuovendo attività di interesse generale mediante forme di azione volontaria e gratuità" Preoccupa inoltre anche il riferimento ad un'unica "Associazione degli enti del Terzo settore"
La lista dei firmatari è lunga: docenti universitari, responsabili di associazioni a livello nazionale e locale tra i quali ConVol, Fondaca, Coordown, Aibi, Avulss, Movi, Cittadinanzattiva, Aido impegnati tutti anche nell'organizzazione di confronto e di studio per "rafforzare il ruolo della cittadinanza attiva, del volontariato e del terzo settore".
E possibile leggere il documento già inviato al Governo, alle competenti Commissioni parlamentari e ad altre istituzioni interessate, sul sito www.laparolaaivolontari.it

Pubblicato il 31/01/2017

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