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Disabilità, presto il Programma regionale per il Dopo di noi

Articolo pubblicato più di un anno fa

Spetta al Tavolo regionale per le disabilità il compito di approntare il piano regionale di attuazione della Legge 112/2016 sul Dopo di noi


Sarà uno dei primi compiti per il Tavolo regionale delle Disabilità, quello di mettere mano al Programma regionale di attuazione della legge 112/2016, approvata lo scorso giugno, la cosiddetta Legge sul dopo di noi.  Infatti il decreto ministeriale del 23 novembre 2016,   fissa i requisiti per l'accesso alle prestazioni a carico dell'apposito Fondo istituito dalla legge e stabilisce la ripartizione tra le Regioni delle risorse per l'anno 2016, con un importo complessivo di 90 milioni di euro, di cui oltre 6 milioni per il primo anno vanno alla Puglia.
Nei sei articoli che compongono il decreto e che vanno a delineare con precisione i vari aspetti previsti dalla legge, alcuni punti salienti: l'introduzione del "Budget progetto" cioè l'insieme di risorse umane, economiche, strumentali utili alla costruzione di un progetto personalizzato che deve assicurare "la più ampia partecipazione possibile della persona con disabilità grave" e tenere conto dei suoi desideri e delle sue aspettative. Il decreto, all'articolo 3, precisa cosa potrà essere finanziato con il fondo a disposizione: si tratta soprattutto di progetti/percorsi/programmi per supportare, accrescere l'autonomia finalizzata alla gestione della vita quotidiana e della promozione dell'inclusione sociale. Sempre l'articolo 3 descrive le caratteristiche che dovranno avere gli alloggi: potranno viverci non più di 5 persone che avranno la facoltà di portarsi i propri mobili. Saranno quindi piccole case o appartamenti preferibilmente situati in zone residenziali, aperti al contesto di riferimento affichè gli ospiti possano continuare a coltivare relazioni e legami già in essere. I ricoveri in struttura non spariranno ma potranno essere effettuati solo in situazioni di emergenza e in via temporanea. Chi potrà accedere al fondo? L'articolo 4 definisce alcune categorie che avranno la priorità, fra cui: chi è privo di risorse economiche, chi ha perso entrambi i genitori oppure, se in vita non sono in condizioni di garantire il sostegno necessario, le persone già inserite in strutture residenziali dalle caratteristiche molto lontane da quelle della casa familiare. Il decreto poi promuove il protagonismo delle famiglie. All'articolo 4 comma 4 si legge "le Regioni promuovono altresì interventi volti al riutilizzo di patrimoni per le finalità del decreto presente, resi disponibili dai familiari o da reti associative di familiari di persone con disabilità grave in loro favore, indipendentemente dai criteri di priorità".
Al tavolo regionale per le Disabilità, che si è insediato lo scorso 24 ottobre, dunque il compito di provvedere alla concertazione delle azioni che porteranno alla definizione del Piano regionale per il Dopo di Noi, secondo le previsioni del decreto e che in Puglia vedrà una sostanziale continuità con gli investimenti già effettuati per la rete di comunità alloggio, gruppi appartamento e comunità socioriabiliatative, e avrà diversi punti di contatto con le iniziative sulla Vita Indipendente.

Pubblicato il 13/01/2017

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