Disabili

Tavolo per la disabilità, al via la prima riunione operativa

Articolo pubblicato più di un anno fa

Tiene dentro Regione, province e le principali associazioni di rappresentanza con l’obiettivo di coadiuvare il lavoro di definizione delle procedure regionali, di monitorarle e di migliorarle


Si è tenuta lo scorso 16 gennaio la prima riunione operativa del Tavolo regionale per le disabilità tenuto dall'Assessorato regionale al Welfare e a cui siedono le principali Associazioni nazionali di rappresentanza delle persone con disabilità e delle loro famiglie, che abbiano articolazione regionale dotata di proprio rappresentante, proprio Statuto, propri organi statutari e che svolgano le attività associative di advocacy, sussidiarietà e prossimità su scale regionale o almeno su più di un territorio provinciale. Nella composizione istitutiva il Tavolo Regionale per le Disabilità è composto da rappresentanti di: FISH, FAND, ANFFAS, AIPD, ANGSA, SFIDA, AMARE Puglia, UIC, ENS, FIADDA, ENIL, Ass. Paraplegici. Per la parte istituzionale, il Tavolo è presieduto dall'Assessore al Welfare, e vi partecipano le diverse articolazioni amministrative regionali  competenti per tematiche affrontate, nonché rappresentanti delle Amministrazioni Provinciali e della Città Metropolitana di Bari, per quanto di competenza. Tra i temi da affrontare, le misure per rendere accessibili i servizi a ciclo diurno e domiciliare (buoni servizio), le misure per il "dopo di noi" e l'attivazione della l.n. 112/2016 in Puglia – Piano Operativo regionale, le misure regionali per l'autonomia (ReD, PROVI), l'assegno di cura e le altre prestazioni per i disabili gravissimi, l'assistenza specialistica per gli alunni disabili e i servizi di supporto nelle scuole pugliesi. Obiettivi del Tavolo sono favorire la partecipazione delle Organizzazioni regionali di advocacy, rappresentanza e servizio, ai percorsi di definizione delle misure regionali in favore dell'assistenza, dell'autonomia, del benessere, dell'inclusione sociale delle persone con disabilità; sostenere la composizione di interessi collettivi diversi per la maggiore efficacia delle misure regionali; promuovere iniziative di sensibilizzazione e informazione per la piena accessibilità delle misure regionale per i cittadini interessati, monitorare in itinere e valutare in itinere ed ex post i risultati e gli impatti delle iniziative regionali, proporre interventi migliorativi di misure regionali.

Pubblicato il 16/01/2017