Welfare

Nuovi LEA c’è l’ok della Commissione Affari Sociali alla Camera

Articolo pubblicato più di un anno fa

Piena sostenibilità economica per un'applicazione su tutto il territorio, personalizzazione dei dispositivi protesici, tra le novità introdotte


Via libera dalla commissione Affari Sociali della Camera allo schema di decreto sui nuovi Livelli essenziali di assistenza (Lea). 
Tra le novità l'introduzione di un meccanismo di aggiornamento periodico degli stessi LEA, tramite un apposito organismo permanente e il primo aggiornamento dei LEA è previsto già entro il 28 febbraio 2017, l'introduzione della garanzia di parto in analgesia in tutti i punti nascita; la possibilità di mantenere il sistema tariffario, anziché a gara pubblica, per poter soddisfare le necessità di personalizzazione di alcune protesi e ausili; l'inserimento dei disturbi di personalità negli adolescenti nell'elenco delle patologie croniche. 
Non  meno importante anche l'impegno di garantire la sostenibilità economica e finanziaria dei LEA, affinché i livelli essenziali siano assicurati in modo uniforme su tutto il territorio nazionale.
Il ministro Lorenzin ha spiegato che gli 800 milioni di euro previsti per i nuovi LEA per il 2016, che non sono stati erogati alle regioni, «non vanno in economia ma costituiscono residui disponibili che verranno erogati a seguito dell'adozione del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri di aggiornamento dei LEA – e ha aggiunto – considerato che il perfezionamento del provvedimento in esame dovrebbe intervenire entro la fine del mese in corso, l'erogazione non potrà che avvenire nel 2017, in un'unica soluzione». 
Nello schema di decreto è stato inoltre approvata la proposta di rendere tutti i servizi sanitari – dal pronto soccorso all'assistenza di base, di emergenza territoriale o farmaceutica – accessibili alle persone con disabilità, garantendo l'abbattimento delle barriere nell'erogazione dei servizi sanitari, nonché l'opportunità di implementare l'utilizzo di tecnologie aggiornate, finalizzate anche a facilitare l'accesso alla comunicazione e all'informazione delle persone con disabilità». 

Pubblicato il 15/12/2016

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