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Opere d’arte accessibili, accade a Lecce al Museo Storico della Città

Articolo pubblicato più di un anno fa

Al via il progetto “Da un altro punto di vista”, tra le iniziative la formazione di mediatori museali non vedenti per imparare a fruire in modo diverso le opere d’arte, ma anche avvio di laboratori esperienziali


"Da un altro punto di vista", nel nome di questo progetto risiede la finalità del percorso di inclusione per la fruizione delle opere d'arte ospitate al Must, il Museo Storico della Città di Lecce. Con questo progetto continua il lavoro avviato dall'Amministrazione Comunale legato alla promozione dell'arte attraverso la valorizzazione e la fruizione accessibile dei propri contenitori culturali.
Questa iniziativa organizzata dalle associazioni Sinemò e Leda (Laboratori educativi e didattici per l'Arte), propone un primo momento di confronto e sperimentazione attraverso la formazione storico - artistica di mediatori museali non vedenti. Grazie alla loro guida, il pubblico potrà fruire le collezioni del Museo proprio attraverso "'un altro punto di vista" capace di generare un diverso modo altro di relazionarsi con le opere d'arte.
I mediatori museali contribuiranno così a rendere il museo più accessibile e inclusivo. Anche alle persone con disabilità sensoriali. Il progetto prevede inoltre la co-progettazione e realizzazione di attività laboratoriali esperienziali, ad opera dei volontari del progetto. Alcuni esempi: visite guidate "al buio" per adulti e bambini; attività laboratoriali esperienziali per i bambini della scuola dell'infanzia, primaria e secondaria; realizzazione di audio-descrizioni; descrizione delle opere del Must con testi specificamente dedicati a persone con disabilità visiva, stampati in Braille e in carattere tipografico ad alta leggibilità. 
Il primo evento aperto al pubblico è fissato per sabato 3 dicembre, in occasione della Giornata internazionale delle persone con disabilità.

Pubblicato il 03/11/2016

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