Disabili

Assegni di cura, ecco tutte le novità

Articolo pubblicato più di un anno fa

La delibera 1430 del settembre 2016 dà seguito alla sentenza del Consiglio di Stato con importanti novità


Con deliberazione n.1430 dello scorso 13 settembre, la giunta regionale ha temporaneamente sospeso, a partire dal 20 settembre la presentazione delle istanze per l'accesso al contributo destinato specificamente ai malati di SLA/SMA. Una scelta obbligata quella della Regione al fine di dare esecuzione ai vincoli imposti dal Consiglio di Stato e finalizzati alla rimozione di ogni disparità di trattamento nei confronti dell'intera platea di pazienti gravissimi non autosufficienti a prescindere dalla patologia posseduta. «Siamo stati costretti ad interrompere – spiega Anna Maria Candela dirigente regionale della Sezione inclusione sociale e Innovazione Reti sociali – anche in vista del riordino e della rideterminazione della misura Assegno di Cura che, peraltro, dovrà tener conto del Decreto Interministeriale per il FNA 2016 in corso di registrazione alla Corte dei Conti. Ci scusiamo per l'eventuale disagio, confermando la temporaneità della chiusura, vista la centralità della misura Assegno di cura nel quadro regionale complessivo delle politiche sociali e sociosanitarie per la non autosufficienza, e preannunciando sin d'ora la ripresa della procedura in concomitanza con l'avvio dell'annualità 2017». Spetterà alla Giunta regionale, nei prossimi giorni, l'assunzione di nuovi indirizzi programmatici nell'ambito del più ampio piano regionale per la non autosufficienza, in coerenza con gli indirizzi nazionali per l'utilizzo del Fondo nazionale non autosufficienza e con riferimento sia alla erogazione dei servizi domiciliari e a ciclo diurno, sia alla erogazione di assistenza indiretta personalizzata se vi sono le condizioni, e in relazione alla effettiva copertura finanziaria nel bilancio regionale, ivi inclusa la disciplina delle modalità di applicazione omogenea del principio di continuità ovvero di discontinuità per tutti i percettori di assegno di cura, sia affetti da SLA e patologie affini, sia affetti da altre patologie gravemente invalidanti, in relazione alle coperture finanziarie che il bilancio nazionale vincolato e quello regionale autonomo definiscono annualmente.

Pubblicato il 31/10/2016