ReD

Tirocini ReD, le buone pratiche e i suggerimenti per scuole e Comuni

Articolo pubblicato più di un anno fa

Grazie al ReD le scuole e i Comuni implementano le loro attività, aprendosi maggiormente al territorio


Continua a popolarsi il catalogo contenente le offerte degli istituti scolastici pugliesi e dei Comuni. E mentre i Comuni, grazie ai Cantieri di cittadinanza proposti lo scorso anno, erano già allenati alla progettualità finalizzata all'inclusione sociale delle persone con fragilità, la novità è rappresentata dalla considerevole risposta proveniente dal mondo della scuola che con il ReD stanno aprendo le porte al territorio e alle famiglie per migliorare o ampliare alcuni dei servizi di accoglienza. Dal pre e post scuola per anticipare e posticipare l'orario di ingresso degli alunni a scuola al fine di conciliare le esigenze dei genitori lavoratori, al pedibus per promuovere una mobilità sostenibile per il raggiungimento degli edifici scolastici, all'assistenza di base per gli alunni disabili, agli assistenti di mensa per la somministrazione dei pasti in sicurezza e tanto altro ancora. 
Anche i Comuni, accanto all'offerta consueta, riguardante la manutenzione del patrimonio, la gestione del verde, stanno sperimentando offerte più innovative come il Servizio Pubblico Digitale, cioè i servizi  amministrativi connessi alla dematerializzazione/digitalizzazione/informatizzazione che la normativa impone e che non  trova le adeguate competenze nel personale, attività di promozione culturale e  turistica come ad esempio l'estensione degli orari di apertura di biblioteche, musei,palazzi storici, la creazione di siti web, l'ideazione di itinerari turistici/eno-gastronomici, servizi complementari per la pubblica istruzione, creazione di servizi di welfare leggero come ad esempio, la spesa a domicilio, il disbrigo pratiche, l'attività di compagnia per anziani soli autosufficienti, etc. e tanto altro ancora.

Pubblicato il 31/10/2016