Famiglie

Cresce in Italia il bisogno di farmaci per i cittadini che non sono in grado di acquistarli

Articolo pubblicato più di un anno fa

Povertà sanitaria: la spesa media per le cure è di 268 euro, quella dei poveri è di soli 72 euro all’anno


Pubblicati i risultati del Rapporto 2015 del Banco Farmaceutico sulla povertà sanitaria "Donare per curare": sono 4,6 milioni gli italiani in povertà assoluta (500 mila in più rispetto al 2015), pari al 6,1 per cento delle famiglie (erano il 5,7 per cento l'anno precedente). In media ogni anno le famiglie spendono 682 euro a testa per curarsi, cifra che per le persone indigenti scende a 123 euro. Rispetto al totale della spesa media mensile, nelle famiglie povere si destina il 4,4 per cento del budget domestico per curarsi, in quelle povere si scende al 2,6 per cento. All'interno della spesa per le cure, le persone povere destinano 72,60 euro all'anno a testa per acquistare farmaci (in media se ne spendono 268,80), ciò significa che tra le persone povere quasi 6 euro di spesa su 10 finiscono in farmaci, contro i meno di 4 in media.
Le difficoltà però non riguardano solo le persone in povertà assoluta, come si legge nel Rapporto, "oltre 12 milioni di italiani e 5 milioni di famiglie hanno dovuto limitare il numero di visite mediche o gli esami di accertamento per motivazione di tipo economico".
Di pari passo, il fenomeno della povertà sanitaria registra un forte aumento: nel 2016 la richiesta di medicinali da parte di questi enti è cresciuta dell'8,3 per cento. Se poi si considerano gli ultimi tre anni, la richiesta di farmaci è salita del 16%, a fronte dell'aumento del 37,4 per cento di persone assistite. Il Banco Farmaceutico (nato dalla collaborazione fra il ramo sociale della Compagnia delle Opere e Federfarma) conta anzitutto sull'apporto di una trentina di aziende che garantiscono tutto l'anno un approvvigionamento di base: nel 2015 i medicinali donati sono stati oltre 1 milione e 200 mila, per una valore di circa 11 milioni di euro. Poi ci sono le farmacie che aderiscono all'iniziativa della raccolta di medicinali non scaduti: in questo modo sono stati recuperati 212 mila farmaci, per 2,7 milioni di euro.

Pubblicato il 10/11/2016