Inclusione

A Bari presentato il Piano d'azione locale per l'inclusione dei Rom

Articolo pubblicato più di un anno fa

Obiettivo: adottare metodologie di lavoro che favoriscano la partecipazione delle comunità locali in un’ottica di valorizzazione delle diversità, delle tradizioni e della memoria delle comunità


Il Comune di Bari - assessorato al Welfare, insieme ai rappresentanti nazionali della progettazione Romact del Consiglio d'Europa, hanno presentato le linee generali del Piano d'azione locale per l'inclusione dei Rom: un documento che nasce dai risultati dei workshop organizzati a maggio scorso in occasione dei quali i rappresentanti delle comunità rom locali, del terzo settore, volontari, professionisti, docenti e istituzioni pubbliche si sono incontrati e confrontati sugli assi principali della Strategia nazionale d'inclusione dei Rom, Sinti e Caminanti che riguardano l'Educazione, le Politiche Abitative, del Lavoro e della Salute.
Il Piano d'azione locale della Città di Bari prevede una sezione dedicata all'Educazione proprio al fine di concretizzare il diritto di ogni bambino e di ogni bambina di andare a scuola, di studiare, di realizzare un proprio percorso di vita, e di proseguire, in questo percorso di inclusione, sulla strada già intrapresa in accordo alcune scuole e al MIUR, con i progetti che supportano la partecipazione dei minori rom alla vita scolastica.
Attenzione alle giovani donne e giovani uomini, questo un altro argomento previsto dal Piano d'azione locale e che nello specifico consiste nel programmare azioni di avvicinamento a servizi già attivi di informazione, orientamento lavorativo e di start up di piccole imprese giovanili che vadano a valorizzare anche pratiche tradizionali delle comunità presenti sul territorio, regolamentandole ma allo stesso tempo implementando vocazioni e progetti personali.
Infine il capitolo Salute, con al centro le questioni dell'accesso ai servizi, la tutela dei minori, le vaccinazioni e la tutela della maternità, a cui si collega la sezione dedicata all'Educazione di genere.

Pubblicato il 25/10/2016