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Tirocini ReD, spazio alle idee

Articolo pubblicato più di un anno fa

Alla Fiera del Levante due incontri con gli enti pubblici per presentare esempi di buone pratiche per dare il via alle manifestazioni di tirocinio. Prossimo appuntamento per oggi alle 15 in Agorà padiglione 152 della Regione Puglia


Il Reddito di Dignità applicato ad esempi concreti sul territorio, con queste prerogative sono stati pensati i due appuntamenti con i Tirocini ReD organizzati nell'Agorà del padiglione 152 della Regione Puglia alla Fiera del Levante.
Nel primo incontro i riflettori sono stati puntati su scuola ed edilizia pubblica con il laboratorio dal titolo "Progetti di tirocinio per beneficiari ReD nel mondo della scuola, per la manutenzione del patrimonio abitativo pubblico, per la digitalizzazione di banche dati, la valorizzazione di spazi culturali e altre attività istituzionali. Illustrazione di buone pratiche per Enti locali, ARCA, istituti scolastici".
Anna Maria Candela - Dirigente dell'Assessorato al Welfare e Responsabile Struttura tecnica regionale per l'attuazione del ReD "il tema che affrontiamo oggi riguarda tutta la comunità che deve accogliere questa misura: le imprese locali, le ASL, le parrocchie, gli istituti scolastici e altri organismi pubblici per a loro volta attivarsi affinché si possano avere per il maggior numero di beneficiari ReD ai quali garantire un'opportunità di tirocinio. Per fare questo è fondamentale che ci sia una molteplicità di proposte di profilo professionale da parte di molteplici enti così da favorire una migliore e più efficace scelta di abbinamento tra domanda e offerta".
Ma quali sono i numeri, a che punto si è arrivati? Il processo di attrazione delle domande conferma la validità e il bisogno che l'attuazione della misura del ReD è andata a colmare: "siamo prossimi alle 16mila domande - continua la dottoressa Candela - un numero molto elevato ma non ancora sufficiente per saturare la capacità di risposta". Dati che dimostrano quanto sia potente la capacità di risposta di ReD: una misura che ha tutte le potenzialità per soddisfare le richieste di presa in carico di 600/700 persone per ambito territoriale giacché le procedure per le domande rimarranno aperte. A fronte di questi dati decisamente incoraggianti non corrispondono, al momento, gli stessi numeri in termini di manifestazione di interesse da parte di enti locali ad istituire progetti di tirocinio e di sussidiarietà: solo 800 posti candidati a catalogo.
Per sollecitare gli ambiti territoriali, i comuni e la platea di soggetti pubblici e privati a innescare in maniera capillare l'attuazione dei tirocini, l'assessorato al Welfare metterà a breve disponibile on line delle "schede tipo" dalle quali poter prendere spunto nell'elaborazione dell'offerta di progetti di tirocini come ad esempio la manutenzione di giardini, l'arredo urbano, l'apertura di spazi pubblici, ecc.
Parallelamente a queste proposte di tirocinio più "tradizionali", l'incontro dell'Agorà è stata un'occasione utile a far conoscere esempi di buone pratiche più "innovative" già adottati sul territorio che esprimono al meglio le potenzialità e la vastità di contesti lavorativi all'interno dei quali la misura del Reddito di Dignità può essere applicata.
Serenella Pascali, assessora alle politiche di Welfare, Inclusione, Pari opportunità, politiche Giovanili, Istruzione e Cultura del comune di Calimera presenta esempio di attuazione della misura ReD adottata da un soggetto terzo del territorio dopo una fase interlocutoria con la scuola e l'ente locale: il pre e post scuola per i genitori lavoratori, misura di conciliazione dei tempi di vita e di lavoro. "Con la misura del ReD abbiamo creato – afferma Serenella Pascali – una rete tra diversi soggetti: comune, cooperativa sociale che gestisce il servizio e genitori, uniti da un obiettivo comune, il benessere e la conciliazione dei tempi scuola lavoro".
Claudia Germano, dal Dipartimento di sviluppo economico, innovazione, istruzione formazione e lavoro della Regione Puglia, porta un altro esempio di applicazione di ReD. "Il punto di partenza – afferma Claudia Germano -  è nato dall'analisi dello scenario tecnologico attuale, soprattutto nel mondo lavorativo, caratterizzato da un contesto di forte cambiamento nel quale il digitale e l'informatizzazione di diverse procedure sta condizionando fortemente le azioni quotidiane della generazione di dipendenti lavoratori più adulta che vive forti disagi perché si sente esclusa". L'idea del tirocinio ReD ha coniugato questi due mondi attivando progetti pilota per l'inserimento negli enti pubblici di giovani competenti in materia digitale nell'espletamento delle funzioni legate ad esempio alla gestione e inserimento dati delle piattaforme telematiche.
Il prossimo appuntamento con i Tirocini ReD si terrà oggi 16 settembre alle ore 15 al centro del confronto ci saranno le persone il laboratorio dedicato ai "Progetti di sussidiarietà per beneficiari ReD nei servizi alle persone, alle famiglie e per le comunità locali. Illustrazione di buone pratiche

Pubblicato il 16/09/2016