Welfare

Progetti di vita indipendente dall’assistenza all’autonomia

Articolo pubblicato più di un anno fa

Regione Puglia, centri di domotica sociale e beneficiari insieme in Fiera del Levante nell’incontro sul PRO.V.I. per avviare un confronto a cavallo tra la conclusione del primo biennio di progettualità e la pubblicazione del nuovo bando


Favorire l'autonomia: intorno a questo concetto si è basata la sperimentazione del PRO.V.I. il progetto finanziato dalla Regione Puglia, partito nel 2013, e volto alla costruzione e alla realizzazione di un progetto globale di vita indipendente attraverso il finanziamento di quelle misure e tecnologie necessarie per guadagnare l'autonomia e abbattere le barriere non solo architettoniche ma anche immateriali utili all'inserimento socio-lavorativo e alla valorizzazione delle proprie capacità funzionali dell'agire sociale.
E proprio in occasione della Fiera del Levante presso il padiglione della Regione Puglia si è tenuto l'incontro "I progetti di vita indipendente PRO.V.I. in Puglia: le buone pratiche e il potenziamento delle attività. Presentazione del nuovo Avviso Pubblico", nel corso dell'incontro sono stati presentati i dati relativi al primo biennio di sperimentazione, appena concluso: il finanziamento complessivo per i contributi economici alle persone richiedenti i Progetti di Vita indipendente è stato di circa 8 milioni di euro. Per il primo anno di sperimentazione la Regione Puglia Assessorato al Welfare ha finanziato 250 PRO.V.I. con un finanziamento massimo di 15mila euro per anno per ciascun destinatario, equivalente a un massimo di 1.250 euro di quota mensile.
"Con questo incontro vogliamo valutare insieme nuove opportunità di miglioramento e continuità di questa misura – ha affermato Anna Maria Candela, dirigente della Sezione Inclusione sociale e Innovazione delle Reti sociali – ma anche adottare tutti quegli strumenti utili e necessari per eliminare ogni atteggiamento opportunistico. La forza del PRO.V.I. risiede nella filosofia stessa dei progetti di vita indipendente non intesi come sostituzione dei servizi di cura e di assistenza, ma come risposta ad un altro bisogno: la domanda di autonomia, di qualità della vita di esigenze individuali che hanno bisogno di risposte individuali".
"L'esperienza dei PRO.V.I. – aggiunge l'Assessore al Welfare Salvatore Negro – che è stata fatta è tutta positiva. L'Italia intera guarda alla Puglia e a questa sperimentazione che ci ha visto ancora una volta protagonisti. Adesso bisogna continuare e magari migliorare il livello di prestazione di chi ha bisogno. Nel fare questo abbiamo bisogno del supporto e del dialogo costante con i destinatari diretti di questi progetti per darci quei contributi utili a migliorare con la progettazione della seconda annualità".
L'incontro in Fiera è stata anche occasione per presentare il nuovo Avviso non ancora pubblicato ma dal quale risulta molto chiaro l'impegno dell'Assessorato al Welfare a garantire la continuità ai progetti già avviati con la prima sperimentazione ma anche ad ampliare le linee di intervento. 
Il nuovo avviso presentato da Monica Pellicano, funzionaria responsabile della misura regionale dei Progetti di Vita indipendente prevedrà 3 linee di intervento: Linea A finanziata con risorse regionali e focalizzata alla disabilità motoria per dare continuità ai 225 beneficiari di continuare il percorso già avviato ma anche aumentarne la platea. Linea B, in questo caso i progetti PRO.V.I. verranno finanziati dal Ministero e saranno indirizzati a persone con disabilità psichiche lievi/medie, sindrome di down e non vedenti. Questa misura non è aperta a tutti ambiti regione puglia ma solo ad 11 ambiti individuati con determinati criteri definiti dal ministero. Linea C farà riferimento a tutti quegli interventi innovativi e sperimentali nell'ambito del co-housing sociale dell'abitare in autonomia, la misura sarà rivolta esclusivamente a disabili motori.
Per il periodo 2016-2017 la Regione Puglia assegnerà ai PRO.V.I. risorse finanziarie complessive pari a 3.750.000 Euro per la linea di intervento A (PRO.V.I. Puglia) per un massimo di 250 progetti di vita indipendente e 1.800.000 per le linee B e C (PRO.V.I. Italia, per una sola annualità) rispettivamente per 84 e 36 progetti.

 

Pubblicato il 13/09/2016

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