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Anche i minori non accompagnati distribuiti in quote nelle regioni

Articolo pubblicato più di un anno fa

L’emendamento approvato entro l’estate. Morcone: “Abbiamo il dovere di intervenire dove la concentrazione di minori è insopportabile per i sindaci e per ragazzi per garantire il loro futuro di inclusione”


In occasione della presentazione del Rapporto Anci sui minori non accompagnati, Mario Morcone, capo dipartimento Libertà civili e immigrazione del ministero dell'Interno ha annunciato che i minori non accompagnati che arrivano in Italia verranno ridistribuiti in quote nelle diverse regioni italiane così come già accade per i migrati adulti. Questo provvedimento, che riguarderà solo la prima fase di accoglienza, fa parte di un emendamento al decreto enti locali, che ha già incassato il sì della Camera e che, dopo l'esame al Senato, verrà approvato in via definitiva entro l'estate.
Si tratta di una misura introdotta "per necessità" il cui obiettivo è quello di trasferire i minori stranieri dai centri di prima accoglienza delle regioni del Sud, che in questo momento sono in grave sovraffollamento, a quelli del Centro-Nord.
"Lo abbiamo fatto – sottolinea Marco Morcone – ma neanche io ne sono entusiasta. Quello che serve è una legge organica sui minori non accompagnati che affronti tutto il fenomeno, e non solo un pezzettino per volta".
Lo stesso Morcone ha poi annunciato che verranno fatti altri bandi Sprar per aumentare i posti per i minori non accompagnati ma il problema sarà, ancora una volta, convincere i comuni e le regioni a partecipare.

Pubblicato il 28/07/2016

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