Inclusione

Sostegno per inclusione attiva dal 2 settembre al via in tutta Italia

Articolo pubblicato più di un anno fa

Nasce il SIA, la prima misura nazionale di contrasto alla povertà: una misura ponte in attesa dell'avvio del nuovo reddito di inclusione. Per il 2016 il budget è di 750 milioni di euro


2 settembre 2016 è la data della nascita del SIA, il nuovo Sostegno per l'Inclusione Attiva (SIA), la prima misura nazionale di contrasto alla povertà che prevede l'erogazione di un sussidio economico a tutte le famiglie che si trovano nelle condizioni economiche più disagiate. La gestione operativa del sussidio è affidata ai Comuni, che analizzano le domande pervenute, e all'Inps, che effettua i controlli delle posizioni dei soggetti richiedenti. Il Sostegno viene erogato ogni due mesi ed è equivalente a 80 euro mensili se il nucleo familiare è composto da una sola persona, 160 euro se è composto da due membri, 240 euro se i membri sono tre, 320 euro se sono quattro e 400 euro se sono cinque o più. Per il 2016 le risorse a disposizione sono pari a 750 milioni di euro e che nel 2017 raddoppieranno.
Priorità sono le famiglie con figli minori in condizione di povertà assoluta: oggi si copre circa il 40% di questa platea (180-220 mila famiglie povere, che significa 800mila/1 milione di beneficiari, di cui la metà minori) ma già l'anno prossimo l'impegno è quello di arrivare a tutte. I beneficiari sono le famiglie con Isee corrente, in corso di validità, inferiore o uguale a 3.000 euro e con una di queste condizioni: presenza di un componente di eta' minore di anni 18; presenza di una persona con disabilita' e di almeno un suo genitore; presenza di una donna in stato di gravidanza accertato.
Il SIA si compone di un beneficio economico e di un progetto personalizzato, volto al superamento della condizione di povertà, al reinserimento lavorativo e all'inclusione sociale, che è vincolante per accedere al beneficio.

Pubblicato il 21/07/2016

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