Welfare

Banca dati prestazioni agevolate e ruolo dei Comuni. Sintesi dell’incontro di Bari del 12 luglio 2016

Articolo pubblicato più di un anno fa

INPS e Regione Puglia incontrano i Comuni pugliesi per illustrare la Banca Dati sulle prestazioni sociali agevolate, a supporto della gestione dei servizi e del nuovo Reddito di Dignità


Si è tenuto presso la sede della Regione Puglia il seminario promosso da INPS e Regione Puglia dal titolo "I sistemi informativi al servizio dei cittadini per l'accesso ai benefici economici e alle prestazioni sociali – La Banca dati INPS delle prestazioni sociali agevolate: il ruolo dei comuni per il popolamento e i benefici per la gestione delle prestazioni".
Duplici gli obiettivi dell'incontro tecnico, rivolto sia agli Amministratori locali che ai responsabili degli Uffici di Piano Sociale di Zona e ai responsabili dei Sistemi informativi dei Comuni: da un lato illustrare Le funzionalità del Casellario dell'Assistenza e della Banca dati delle prestazioni sociali agevolate (BDPSA), dall'altro sollecitare tutti i comuni pugliesi a imputare i dati dei contributi sociali erogati all'interno della Banca dati dedicata.
È datato infatti 10 aprile 2015 il Decreto direttoriale INPS n.8 con il quale si è dato avvio alla prima componente del Casellario dell'Assistenza ovvero la Banca dati delle prestazioni sociali agevolate i cui dati sono trasmessi obbligatoriamente dagli Enti locali e da ogni altro ente erogatore di prestazioni sociali agevolate.
I dati presentati in sede di seminario non sono molto confortanti e ad oggi la fotografia dello stato dell'arte a livello nazionale conferma la situazione locale: sono 10.030 gli enti erogatori, tra comuni, provincie, regioni, università, ASL, ministeri ecc. ad aver ricevuto la nota del Direttore Generale con cui è stata data comunicazione dell'avvio della Banca dati delle prestazioni sociali agevolate. Di questi però solo 510 pari al 6,19% hanno iniziato ad alimentare, attraverso le pagine web, la Banca dati.
In Puglia la situazione non cambia, di fatto anche nella nostra regione si registra un forte ritardo rispetto le tempistiche di inserimento dati: su un totale di 258 comuni solo 11 (ovvero il 4,26%) hanno iniziato a inserire i dati.
Ma cos'è il Casellario dell'Assistenza?
È uno strumento che serve ad assicurare una compiuta conoscenza dei bisogni sociali e del sistema integrato degli interventi dei servizi sociali, inoltre la costituzione di una rete tra banche dati sarà utile a garantire una migliore gestione dell'assistenza sociale, dei servizi e delle risorse.
Si tratta dunque di uno strumento formidabile per programmare la spesa sociale, consentendo di ottenere economie di scala attraverso il potenziamento dei controlli e gli interventi sociali mirati ai concreti e reali bisogni dei cittadini.
Si compone di una Banca  dati delle prestazioni sociali agevolate, condizionate ad ISEE, una Banca dati delle prestazioni sociali non incluse tra quelle di cui al punto precedente e una Banca dati delle valutazioni multidimensionali, nel caso in cui alle prestazioni sia associata una presa in carico da parte del servizio sociale professionale.
Tale componente sarà organizzata in tre sezioni: infanzia, adolescenza e famiglia (SINBA); disabilità e non autosufficienza (SINA), povertà, esclusione sociale e altre forme di disagio (SIP). Cliccando  sul link di seguito riportato sarà possibile accedere alla Banca dati di Inps
https://www.inps.it/portale/default.aspx?sID=%3b0%3b11251%3b&lastMenu=11251&iMenu=12&p4=2.
Per accedere alla Banca dati sarà necessario che l'Amministratore locale, nella figura del legale rappresentate ovvero il sindaco, nomini l'operatore che sarà abilitato all'immissione dei dati. Per quanti sono già in possesso del PIN per l'accesso ai servizi del Portale INPS, basterà chiedere l'estensione del pin già in corso di validità alle mansioni di gestione della Banca dati delle prestazioni sociali agevolate.
In Puglia sono circa 45 gli Ambiti territoriali che hanno già provveduto a richiedere le credenziali di accesso alla BDPSA, ma solo 11 Comuni hanno avviato effettivamente la procedura di conferimento dei dati.
E' quindi necessario che tutti i Comuni pugliesi incrementino gli sforzi di conferimento dei dati.
Peraltro va precisato che l'abilitazione può avvenire sia che si tratti di Comuni capofila di Ambito territoriale, per le prestazioni erogate a titolarità dell'Ambito cioè con gestione unica associata, sia per i singoli Comuni per le prestazioni sociali erogate a titolarità del singolo Comune.
Devono essere conferiti nella BDPSA da INPS tutti i dati delle prestazioni previdenziali e assistenziali di sua competenza e soggetti a verifica ISEE, nonché per i Comuni i dati relativi alle prestazioni la cui erogazione è subordinata alla verifica della prova dei mezzi: dunque non vi è una distinzione per tipologie di  servizi o attività o benefici economici, ma una distinzione per modalità di accesso, perché ogniqualvolta per l'accesso si verifica il  valore ISEE,  quella prestazione va registrata anche in Banca dati.
I dati che occorre inserire sono tutti quelli riferiti al 2015, al 2016  che è in corso e poi occorrerà andare in continuità, con conferimenti almeno trimestrali di dati. Proprio per semplificare l'attività di conferimento dei dati si è consentito dallo scorso  giugno ai Comuni di operare il cosiddetto invio massivo dei dati, acquisendoli da normali file excel ed estrapolando file dati .csv più facilmente generabili anche in Comuni che non abbiano complessi sistemi informatici. Inoltre è già possibile conferire i dati in cooperazione applicativa, cioè rendendo interoperabili le banche dati dei Comuni con la BDPS: si tratta di una opportunità suggerita in particolare per i grandi Comuni, oltre che in corso di attivazione per acquisire i dati derivanti dalla piattaforma SGATE (es. bonus energia, bonus gas, ecc..) e per acquisire i dati già prodotti da alcune procedure de materializzate che Regione e Comuni gestiscono insieme (es: buoni servizio, assegni di cura, Pro.V.I., …).
Si tratta di una sfida importantissima a cui Regioni, enti locali ed enti erogatori di prestazioni sociali  sono chiamati. In Puglia, in particolare,  le sinergie tra INPS, Enti locali e Regione si sono intensificate con la prospettiva di consentire, in futuro, di riversare direttamente in BDPSA i dati di cui si è già in possesso, per conto dei Comuni (es: assegni di cura, buoni servizio, Provi,  ecc…).
Ciò è di estrema importanza anche rispetto alla concreta e più agevole attuazione delle misure nazionali (es. SIA) e regionali (ReD), considerando che una parte specifica dell'attività istruttoria richiede proprio la verifica del cumulo mensile dei contributi percepiti e che, con una BDPSA aggiornata e completa, potrebbe essere condotta con grande rapidità e scarso rischio di errore.

Per tutte informazioni  utili è possibile contattare i referenti regionali Inps ai seguenti recapiti:
- Angela Maria Guarino – angelamaria.guarino@inps.it – 080.5410642
- Luigi D'Agostino – luigi.dagostino@inps.it – 080.5400552

Per  ulteriori contatti con gli Uffici regionali è possibile contattare il dott. Nicola Di Pinto ai seguenti recapiti: n.dipinto@regione.puglia.it – 080.5403545  

In allegato le slides INPS del seminario.

Pubblicato il 13/07/2016

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Documento Presentazione BDPSA Puglia - [Scarica  .pdf  - 4 Mb]

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