Inclusione

In Italia si contano 129mila "nuovi" cittadini

Articolo pubblicato più di un anno fa

Rapporto Caritas-Migrantes, in Europa vivono 35,2 milioni di migranti di questi oltre 5 milioni si sono stabiliti in Italia


Su oltre 243 milioni di persone nel mondo che vivono in un paese diverso da quello d'origine (quasi la metà sono donne), sono oltre 5 milioni quelle che vivono strutturalmente in Italia con una "varietà territoriale" di ben 198 nazionalità.
Il rapporto immigrazione di Caritas-Migrantes (dati 2015) segnala un incremento di 92.352 persone in più rispetto alla stessa data del 2014 (+1,9%). Romania, Albania e Marocco le nazionalità più rappresentate che insieme costituiscono il 41% del migranti in Italia. Il 60% degli immigrati vive nel Nord, mentre questa percentuale scende al 25,4% nel Centro, con un ulteriore calo nel Mezzogiorno (15,2%). Nel Mezzogiorno è la Campania ad ospitare la quota più alta di migranti del Sud (28,6%).
I dati del rapporto ci dicono inoltre che si contano quasi 4 milioni di permessi di soggiorno validi di cui il 48,9% riguarda le donne La quota maggiore arriva dai paesi dell'Europa centro-orientale (30%); Marocco, Albania, Cina e Ucraina le nazionalità più rappresentate. Tra i segnali che conferma la tendenza  degli stranieri a stabilizzarsi e quindi integrarsi in Italia c'è, quello legato alla richiesta di asilo (7%) che, rispetto agli anni precedenti, ha sopravanzato il motivo dello studio.
"L'Italia è molto di più di questa recente storia di migranti forzati - si legge nel rapporto - e bisogna  darne  atto  per rispetto  della  verità  e dell'impegno di tante strutture che oggi come in passato, dedicano professionalità e responsabilità al dialogo costante e arricchente con la diversità, sensibilizzando la società civile e creando continui e fruttuosi ponti di scambio".

Pubblicato il 07/07/2016

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