Disabili

In Italia 108.000 persone con disabilità plurisensoriale rimangono confinate in casa

Articolo pubblicato più di un anno fa

Tra le richieste più servizi pubblici per l’autonomia: trasporto, progetti formativi personalizzati, adattamento dei luoghi di lavoro


108.000 persone con disabilità plurisensoriale confinate in casa: è quanto rileva lo "Studio sulla popolazione di persone con disabilità sensoriali e plurime in condizioni di gravità", commissionato all'ISTAT dalla Lega del Filo d'Oro e curato da Alessandro Solipaca e Carlo Ricci
La ricerca costituisce un approfondimento sul tema delle disabilità sensoriali e plurime, che usa come fonti statistiche l'indagine ISTAT sulle condizioni di salute della popolazione (anno 2013) e quella sull'integrazione degli alunni con disabilità nelle scuole primarie e secondarie di primo grado (anno scolastico 2014-2015).
In Italia, dunque, la sordocecità riguarda 189.000 persone (pari allo 0,3% della popolazione), di cui l'87,9% ha 65 anni o più. Si tratta di disabilità plurime che spesso associano alle minorazioni sensoriali anche minorazioni di tipo motorio (51,7%), mentale (40,1%), psichico e comportamentale (32,5%). In particolare, nel 36% dei casi le persone hanno una concomitanza delle minorazioni sensoriali legate alla vista e all'udito, mentre nel 64% dei casi dichiarano di avere oltre alle minorazioni plurisensoriali anche altre invalidità (una o più).
Riguardo alle limitazioni funzionali riferite, il 70,9% evidenzia difficoltà nelle attività della vita quotidiana, il 57,1% è costretto a rimanere sempre in casa (confinamento) e il 30,1% ha difficoltà di movimento.
Ma quali sono gli interventi che potrebbero facilitare il superamento degli ostacoli? Quelli indicati come necessari sono nel 58,1% dei casi, i servizi pubblici per l'autonomia (trasporto, progetti formativi personalizzati, adattamento dei luoghi di lavoro), nel 56% il supporto di una persona e nel 44,4% gli ausili (telefono o computer adattati, sintetizzatore vocale ecc.).
Il tipo di aiuto che viene ritenuto necessario per l'utilizzo dei trasporti pubblici è rappresentato soprattutto dagli ausili (rampe di accesso per autobus, mezzi con spazi adeguati per la sedia a rotelle, annunci vocali di fermata e di numero di linea ecc.), indicati dal 28,9% degli intervistati. Seguono i servizi pubblici per l'autonomia della persona (28,3%), che vengono anche segnalati da circa un quarto della popolazione sordocieca come gli elementi di facilitazione necessari sia per l'accesso agli edifici che per uscire di casa.
Per quanto poi concerne la vita di relazione e il tempo libero, circa due terzi delle persone sordocieche sopra i 14 anni (66,5%) dichiarano difficoltà ad incontrare amici e/o parenti, il 78,7% ad occuparsi dei propri interessi o hobby oppure a partecipare ad eventi culturali e il 93,1% ad utilizzare internet. Gli aiuti ritenuti maggiormente necessari per abbattere le barriere alla partecipazione culturale sono individuati nei servizi pubblici per l'autonomia della persona (26,9%).
Rispetto al mondo della scuola, gli alunni con disabilità sensoriali sono 9.855, di cui 1.298 nella scuola dell'infanzia, 3.258 nella scuola primaria, 2.239 nella scuola secondaria di primo grado, 3.060 nella scuola secondaria di secondo grado.

Pubblicato il 30/06/2016

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