Welfare

“Dopo di Noi” c’è la legge

Articolo pubblicato più di un anno fa

ll provvedimento prevede misure di assistenza, cura e protezione per le persone con disabilità grave orfane o senza sostegno familiare. Tra gli obiettivi: farle rimanere a casa, nel proprio ambiente e favorire percorsi di deistituzionalizzazione


Con 312 voti favorevoli, 26 astenuti e 64 no, la Camera ha dato il via libera definitivo alla legge sul "Dopo di Noi" provvedimento mirato a migliorare le condizioni di vita delle persone con disabilità grave prive del sostegno familiare. Un importante traguardo che segna l'inizio di un processo concreto di deistituzionalizzazione e apre una nuova prospettiva esistenziale per le persone con disabilità e per i loro familiari.
Più case famiglia e meno istituti, maggior peso alla volontà della persona disabile, detrazioni fiscali e uno stanziamento ad hoc di 270 milioni in tre anni: questi in sintesi i punti principali di questa legge voluta a gran voce da genitori e familiari delle persone disabili perché consente loro di confrontarsi più serenamente con il percorso di vita dei figli dando una prospettiva d'azione concreta e progettuale che può aiutare a superare l'angoscia del pensiero di quando loro non ci saranno più.
Ecco cosa prevede la legge "Dopo di Noi"
Polizze Assicurative : la possibilità, prevista dalla legge, di defiscalizzare dei risparmi attraverso appositi strumenti assicurativi a sostegno dei progetti di vita dei figli con disabilità. Agevolare le famiglie ad accantonare quote di risparmio in funzione dei bisogni di vita a cui andranno in contro i figli quando i genitori non saranno più in grado di assisterli o non ci saranno più.
Trust e Vincolo di Destinazione : allo stesso modo gli strumenti del trust e del vincolo di destinazione dei beni patrimoniali costituiscono misure importanti per aiutare le persone e le famiglie a disporre con maggior sicurezza e nel rispetto della legge, gli affidamenti dei beni a beneficio dei figli con disabilità e delle persone o degli enti che ne supportano il progetto di vita.
Fondo per assistenza: la legge istituisce (all'art. 3) il «Fondo per l'assistenza alle persone con disabilità grave prive del sostegno familiare» presso il Ministero del lavoro e delle politiche sociali, con una dotazione di 90 milioni di euro per il 2016, di 38,3 milioni per il 2017 e di 56,1 milioni annui a decorrere dal 2018. Il Fondo è destinato, in particolare, ad «attivare e potenziare programmi volti a favorire percorsi di deistituzionalizzazione, di supporto alla domiciliarità in abitazioni o gruppi-appartamento che riproducano le condizioni abitative e relazionali della casa familiare e che tengano conto anche delle migliori opportunità offerte dalle nuove tecnologie, al fine di impedire l'isolamento delle persone con disabilità grave».
Prestazioni assistenziali: la legge disciplina la definizione delle prestazioni assistenziali da garantire su tutto il territorio nazionale ed affidate perciò al coordinamento dei LEA (Livelli essenziali di assistenza, ossia le prestazioni che il Servizio sanitario nazionale è tenuto a offrire). Un ruolo rilevante è svolto dal welfare locale, al quale è affidata l'erogazione dei servizi e degli interventi a favore delle persone con disabilità. 
Altro elemento importante previsto dalla legge è quello di sostenere le persone e le famiglie a cambiare prospettiva: dall'attesa e dalla ricerca di un posto, di un servizio residenziale per le persone con disabilità, all'attivarsi per la realizzazione di un progetto di vita che ri-configura il ruolo della persona come cittadino a tutti gli effetti, utilizzando la casa e la dimensione dell'abitare come fulcro di un rapporto inclusivo più compiuto con la comunità in cui si vive. 
Ma in che modo la legge nazionale potrà adattarsi al meglio alle specificità di ogni territorio? Al fine di delinearne in maniera efficace il percorso applicativo, sarà fondamentale per le Regioni e gli enti locali, analizzare le caratteristiche delle realtà già operanti per concepire un piano attuativo e di infrastrutturazione sociale che ne sostenga i principali punti di forza e ne corregga gli elementi di fragilità, e che tenga conto di questi elementi fondamentali:
- che i requisiti individuati per vivere a casa non trasformino la casa in una struttura di servizio standardizzabile;
- che i fondi a sostegno del dopo di noi costituiscano una dote per l'avvio ed il consolidamento di esperienze innovative e che siano supportate da misure di finanziamento come quelle che sostengono i servizi attraverso voucher affidati direttamente alle persone e/o al suo amministratore di sostegno;
- individuare degli indicatori di sostenibilità esistenziale per valutare gli esiti dei progetti in termini di qualità di vita, di benessere e di inclusione sociale;
- individuare e fissare dei livelli di sostenibilità economica di lungo periodo per ciascun progetto
- individuare misure specifiche di sostegno e di finanziamento per la compartecipazione pubblico privato ;
- configurare la struttura portante del sostegno per il dopo di noi come una cerniera ed un legame che tiene insieme le relazioni necessarie a supportare la vita indipendente delle persone adulte all'interno del contesto in cui esse vivono. Definire le modalità di integrazione con l'attuale rete dei servizi diurni e residenziali;
- definire i meccanismi normativi e regolamentari per inserire tali iniziative di sostegno all'interno

Pubblicato il 15/06/2016

Welfare

successivi 10...