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29 anni di Telefono Azzurro, l’appello alle Istituzioni

Articolo pubblicato più di un anno fa

Ancora troppi bambini e bambine sono coinvolti in situazioni di pericolo, in famiglia, a scuola e anche online. Telefono Azzurro rinnova il suo appello alle Istituzioni con richieste di azioni urgenti, invitandole ad impegnarsi formalmente per realizzarle


Telefono Azzurro, ente fondato a Bologna dal professor Ernesto Caffo, compie 29 anni.  Molti i motivi per festeggiare: oggi il Centro Nazionale di Ascolto di Telefono Azzurro è un call center con 30 linee telefoniche, 40 operatori specializzati e centinaia di volontari; ma ancora tanto si deve fare. Da questa esigenza nasce l'appello rivolto alle Istituzioni per:
- promuovere nuove misure a sostegno delle famiglie, con l'obiettivo di rafforzare il ruolo genitoriale e prevenire situazioni di maltrattamento attraverso l'incremento delle strutture e dei servizi socio educativi per l'infanzia e il potenziamento dei servizi di prevenzione e cura offerti dal sistema sanitario.
- rispetto al fenomeno del bullismo maggior supporto e coordinamento sulle iniziative di prevenzione e di formazione delle figure educative (dagli insegnanti agli allenatori agli educatori). 
- incrementare le iniziative volte a contrastare la violenza sessuale, anche in adolescenza, rilevando tempestivamente le violenze perpetrate in ambito familiare come pure quelle che sempre più frequentemente avvengono fra giovani adolescenti. 
- assicurato un adeguato contrasto al gioco d'azzardo in età evolutiva (anche online), fenomeno che coinvolge sempre più spesso minorenni, anche attraverso il potenziamento di iniziative per la prevenzione e la cura delle dipendenze patologiche da gioco.
- destinare adeguate risorse per la cura dei disturbi psichici di bambini e adolescenti, consapevoli che la maggior parte dei disturbi mentali ha esordio in questa fase della vita. In particolare, si chiede che "siano create delle strutture child-friendly nonché favorite le possibilità di accesso ai servizi di sostegno e di cura (anche attraverso le nuove tecnologie) e similmente, che sia impedito il ricorso al ricovero in strutture psichiatriche per adulti.
- adottare misure di tutela dei bambini figli di genitori detenuti, in particolare varando al più presto le disposizioni attuative della legge n. 62 del 2011 sulle detenute madri, in moto tale da evitare che i figli trascorrano i primi anni della loro vita (0-3 anni) in ambiente carcerario
- attivare anche in Italia, come in altri Paesi Europei, il sistema di allerta in caso di scomparsa dei minori 
- aprire in sede Parlamentare un confronto trasversale sulle problematiche inerenti i provvedimenti di affido dei minori e sulle questioni concernenti le adozioni nazionali e internazionali.
- adeguare il sistema di raccolta dati sulla condizione dei bambini e degli adolescenti, non solo promuovendo maggiormente l'azione degli organismi attualmente deputati a questa funzione, ma istituendo un "Osservatorio permanente", composto anche da bambini e adolescenti, capace di offrire dati puntuali e aggiornati sulla loro condizione;
- aumentare le risorse a livello nazionale e regionale da destinare alla piena attuazione dei diritti dei bambini e degli adolescenti che vivono in Italia; più in particolare, siano incrementate le risorse attualmente assegnate al Fondo per le politiche sociali, al Fondo nazionale per l'infanzia e l'adolescenza, nonché al Fondo nazionale per l'accoglienza dei minori stranieri non accompagnati;
- prevedere a livello politico un accentramento e una razionalizzazione delle competenze istituzionali sull'infanzia e l'adolescenza, al fine di consentire un'azione efficace delle politiche in materia, istituendo presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri un Dipartimento responsabile delle scelte strategiche e politiche che incidono sulla vita dei bambini e degli adolescenti nel nostro Paese che operi in pieno coordinamento con il Garante per l'infanzia e l'adolescenza e con la Commissione Bicamerale per l'infanzia e l'adolescenza recentemente costituita.

Pubblicato il 09/06/2016

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