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Infrastrutture pubbliche, una modifica dell’avviso

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Con il divieto di appalto integrato, viene meno l’indizione di gare per la pubblica amministrazione sulla base del solo progetto definitivo


È stato pubblicato sul Burp n. 64 del 01/06/2016 l'atto dirigenziale n. 158 del 24 maggio 2016 che integra e modifica l'Avviso 1/2015 per le infrastrutture a titolarità pubblica. La modifica consente l'adeguamento dell'Avviso al nuovo Codice degli Appalti (D. Lgs. 18 aprile 2016, n. 50, che ha approvato il nuovo Codice degli Appalti e l'abrogazione del D.Lgs. n. 163/2006). Tra le novità introdotte dal nuovo Codice degli Appalti, vi è il divieto di appalto integrato, con la possibilità di mettere a gara sia la progettazione esecutiva sia l'esecuzione dei lavori. Alla luce di questa disposizione normativa, non è più consentito alle pubbliche amministrazioni di procedere all'indizione di una gara sulla base del solo progetto definitivo, ancorchè validato, e pertanto non è più possibile considerare quale fattore di "immediata cantierabilità" quello della presenza del solo progetto definitivo. Pertanto si è reso pertanto necessario modificare e integrare l'Avviso n. 1/2015 (approvato con A.D. n. 367/2015 e successivi atti), nei seguenti punti: l'articolo 6 comma 1 punto 4) dell'Avviso pubblico è così sostituito: "Gli interventi da realizzare devono essere presentati con relativo progetto tecnico validato, cioè dotato di tutti i pareri obbligatori preventivi alla realizzazione dell'opera, di livello esecutivo al fine di attestare l'immediata cantierabilità dell'intervento; (…)".

Pubblicato il 07/06/2016

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