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ReD, firmati i primi tre protocolli di intesa

Articolo pubblicato più di un anno fa

Emiliano: “A fine giugno pubblicati i primi bandi rivolti agli operatori del settore e da metà luglio le prime domande di richiesta da parte dei cittadini”


La firma dei primi tre protocolli e l'annuncio delle date della pubblicazione degli avvisi pubblici, sigla l'inizio concreto della fase di attuazione del ReD, il Reddito di dignità, la più importante misura di inclusione sociale, sperimentale e unica in Italia, promossa dalla Regione Puglia in una visione di sussidiarietà orizzontale con i Comuni e con altri enti pubblici del territorio, i soggetti del privato sociale, il mondo produttivo, le imprese profit e non profit, il volontariato.
Nella sala della Presidenza insieme al Presidente Emiliano erano presenti gli assessori regionali al Welfare Salvatore Negro e alla Formazione e Lavoro Sebastiano Leo, la consigliera del Presidente per l'attuazione del programma Titti De Simone, il presidente di Anci Puglia Luigi Perrone e il sindaco della città di Bari Antonio Decaro.
In breve alcune note sui primi protocolli sottoscritti con Anci Puglia, sindacati e Terzo settore. Seguiranno nei prossimi giorni altri importanti protocolli di intesa (tra questi, quello con la città di Bari). Il Protocollo con ANCI ha rilievo per definire un coordinamento operativo fra la Regione e i 45 Ambiti territoriali sociali, con riferimento sia al ruolo dei Comuni nella fase di istruttoria delle domande e di presa in carico dei beneficiari di ReD, sia per l'attuazione dei progetti del PON Inclusione (a valere sul fondo complessivamente assegnato ai Comuni pugliesi dal MLPS per circa 110 Meuro), con l'obiettivo prioritario di rafforzare nei prossimi mesi gli Uffici di Piano con risorse umane aggiuntive. Si stima che potranno essere integrate nei prossimi mesi nelle strutture tecniche locali fino a 250 unità con competenze tecnico-sociali, amministrative e di animazione per l'inserimento socio lavorativo.
Parallelamente, la Regione rafforza le partnership con le reti locali dei CAF e Patronati e per attivare servizi dedicati per la conciliazione, il sostegno delle responsabilità genitoriali, il tutoraggio individuale per i beneficiari in condizioni di fragilità psico-fisica.
I protocolli di intesa con il Forum del Terzo Settore, le organizzazioni sindacali confederali e le Associazioni regionali di categoria (con le rispettive reti di CAF e Patronati presenti in Puglia) sono rilevanti perché il percorso attuativo del Reddito di Dignità riconosce il ruolo delle organizzazioni non profit impegnate nei territori attraverso la rete del pronto intervento sociale, per l'accoglienza e il supporto materiale di tanti nuclei familiari e persone in condizioni di indigenza, nell'accompagnamento e nell'accoglienza delle persone in difficoltà, ma anche nei processi di cittadinanza attiva e nell'economia di prossimità.
Nelle prossime settimane troveranno definitiva ufficializzazione gli strumenti attuativi della legge regionale - il Regolamento attuativo, l'Avviso pubblico per le manifestazioni di interesse ad ospitare tirocini per l'inclusione (pubblicazione 30 giugno 2016), l'Avviso pubblico per le domande di accesso al ReD da parte dei cittadini (pubblicazione 11 luglio 2016), la piattaforma telematica per la presentazione delle domande e l'istruttoria, il sistema di cooperazione Regione – INPS.
"Il RED è attivo – ha detto il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano - a fine giugno verranno pubblicati i bandi per le manifestazioni di interesse a tutti i soggetti che dovranno collaborare al suo funzionamento e entro la metà di luglio i cittadini che ritengono di poter richiedere questo sostegno, con l'aiuto dei CAF e dei Comuni, potranno presentare la domanda per l'accesso a questa misura. Lo abbiamo detto e lo abbiamo fatto, la misura di contrasto alla povertà è pronta, è la prima misura italiana di queste proporzioni, si tratta di un risultato straordinario che noi dobbiamo non solo ad una determinazione politica molto forte ma anche ad una macchina amministrativa, quella della Regione Puglia, che ha funzionato". 
L'assessore Negro ha ribadito il concetto che "ReD non è una misura che dà un'elemosina, è una misura che vuole salvaguardare la dignità delle persone" mentre l'assessore Leo ha parlato di "un'operazione ciclopica, la cui piena attuazione su tutto il territorio regionale, necessita della collaborazione di tutti, associazioni, sindacati, comuni. Altrimenti questa misura non potrà essere efficace come noi vorremmo".
Anche la consigliera del Presidente per l'attuazione del programma Titti De Simone ha voluto testimoniare il metodo di grande partecipazione realizzato per ReD, "consapevoli che il successo di una misura così impegnativa ma anche tanto attesa dai cittadini pugliesi, sta proprio nella capacità di rendere le comunità locali protagoniste, di mettere insieme le risorse di capitale sociale e umano di cui la Puglia è ricchissima".
Grande apprezzamento sia per la grande qualità della misura sia per il metodo di lavoro fin qui adoperato, è stato espresso da tutta la platea (Cgil, Cisl Uil, Coldiretti, Cia, Cna, Terzo settore) e dal presidente di Anci Puglia Luigi Perrone. "Emiliano – ha detto Perrone - ha la capacità di trascinare tutti. Oggi abbiamo siglato un'intesa con risultati eccezionali che serviranno alla popolazione. Dò atto al Presidente della sua disponibilità. Lui conosce le esigenze dei cittadini perché cammina al loro fianco. Questo è quello che faceva da sindaco di Bari e questo è quello che continua a fare da Presidente della Regione Puglia".
"Siamo contenti di avere nella Regione Puglia e in RED nuovi alleati che ci accompagneranno in questo percorso di inclusione sociale e di contrasto alla povertà – ha detto infine il sindaco della città di Bari Antonio Decaro - credo che Red, attraverso la presa in carico multidisciplinare, ci permetterà di prendere in carico e di dare risposte ad interi nuclei familiari. Il Comune di Bari proprio grazie alla Regione sta sperimentando misure simili già da diversi mesi. Il progetto Cantieri di cittadinanza infatti è stato costruito con le strutture regionale e ha svolto in questi mesi il ruolo di apripista. Ad oggi possiamo dire che la sperimentazione sta funzionando, su 120 tirocini conclusi la media è assolutamente positiva: 1 su 4 si sono trasformati in contratti di lavoro. L'area metropolitana di Bari inoltre ha messo a disposizione della Regione Puglia la struttura di Porta Futuro che in questi primi mesi di attivazione si sta dimostrando un hub strategico per l'incrocio tra domanda e offerta di lavoro che con RED potrà amplificare il suo ruolo".

Pubblicato il 13/06/2016