Disabili

Apre a Barletta il primo Centro territoriale per l'autismo

Articolo pubblicato più di un anno fa

Il CAT è il primo della Regione Puglia preposto alla cura di soggetti autistici sia in fase evolutiva che adulta


E' già operativo ed è ubicato presso il Distretto Socio-sanitario di Barletta in piazza Umberto I – (terzo piano) il Centro Territoriale per l'Autismo (centro diagnostico di II livello), inaugurato nei giorni scorsi alla presenza di Ottavio Narracci, Direttore Generale ASL Bt, Luigi Mennuni, Direttore del Dipartimento di Salute Mentale ASL Bt e Mario Chimenti, Presidente "Angsa" – Associazione Nazionale Genitori Soggetti Autistici - della regione Puglia.
Primo della Regione Puglia, il Centro è preposto alla cura di soggetti autistici sia in fase evolutiva che adulta ed è dotato di una sala con specchio unidirezionale, attraverso cui gli operatori saranno in grado di osservare i pazienti, un ufficio per gli psicologi ed uno per i neuropsichiatri infantili e una sala relax. Il Centro potrà inoltre contare sul lavoro del personale che già si occupa del disturbo autistico in collaborazione con il reparto di neuropsichiatria infantile diretto da Brigida Figliolia. E dunque in equipe completa di addetti al settore composta da psicologi, neuropsichiatri infantili e non per la diagnosi precoce di possibili soggetti autistici, l'individuazione di uno stato di handicap, l'attivazione di assistenza costante presso le strutture scolastiche e domiciliari, nonché il monitoraggio dei pazienti.
La Puglia è la prima regione che adotta sistemi curanti per questa patologia. Ed è stata tra le prime a recepire le precedenti istruzioni diagnostiche, emanate nel 2011 e in attesa delle nuove linee guida, per la diagnosi di casi autistici, a livello nazionale presso l'Istituto Superiore di Sanità che a breve verranno presentate.
Il progetto è nato diversi anni fa, dopo una proposta da parte dell'associazione Angsa (Associazione Nazionale Genitori Soggetti Autistici), che ha portato alla creazione di un sistema curante specifico dell'autismo all'interno della azienda sanitaria. L'esigenza primaria era quella di specializzare le modalità operative attraverso le quali rapportarsi con i pazienti autistici e che vede nella propria realizzazione il principale punto di riferimento per il territorio della BAT. Un'equipe specializzata, conforme alle normative per la costituzione di un CAT – che prevedono la presenza di almeno due neuropsichiatri infantili, due psicologi e due pedagogisti – potrà lavorare e supervisionare, con la collaborazione di "Angsa", l'operato di strutture già esistenti così da creare una vera e propria rete di lavoro cui faranno capo l'ASL provinciale ed il Dipartimento di Salute Mentale ASL Bt.

Pubblicato il 12/05/2016

Disabili

successivi 10...