Pari Opportunita

Family Audit, a Bari un momento di confronto

Articolo pubblicato più di un anno fa

Modalità e benefici della certificazione che favorisce la conciliazione famiglia-lavoro in un convegno organizzato da Regione Puglia, Valore D, Provincia di Trento e Presidenza del Consiglio dei Ministri. Costa: “Presto un testo unico sulla famiglia. Puglia possibile promotrice di un percorso nazionale”


Il convegno "La certificazione aziendale Family Audit. La sperimentazione nazionale ed il ruolo delle grandi imprese" che si è tenuto presso la sede della Camera di Commercio di Bari e organizzato da Regione Puglia, Valore D, Provincia Autonoma di Trento, Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento per le politiche della famiglia, è stata l'occasione per presentare il Family Audit quale strumento di conciliazione famiglia-lavoro che certifica la natura "family friendly" di organizzazioni private e pubbliche che intendono impegnarsi per migliorare le proprie politiche di gestione delle risorse umane e l'organizzazione del lavoro, orientandole alle esigenze familiari del personale. 
L'incontro ha visto la partecipazione del Ministro Enrico Costa, dell'Assessore Salvatore Negro, dell'Assessora della Provincia autonoma di Trento Sara Ferrari, del direttore del Dipartimento Promozione della Salute, del Benessere sociale e dello sport della Regione Puglia Giovanni Gorgoni.
"In un clima di rinnovato e vivo interesse verso le politiche e gli interventi a sostegno delle responsabilità familiari, l'evento di oggi rappresenta per la Puglia un'occasione preziosa per discutere e confrontarsi su una delle leve più significative per l'attuazione delle politiche familiari e di conciliazione: la promozione del benessere delle persone all'interno dei rispettivi contesti di lavoro" – ha spiegato in apertura l'Assessore al Welfare Salvatore Negro. "È questa la prospettiva con la quale la Regione Puglia sta promuovendo il welfare aziendale, nella convinzione che si tratti di uno strumento utilissimo per la piena attuazione di una politica attenta ai bisogni della famiglia, nucleo essenziale della società, nonché motore di crescita e sviluppo del territorio. Il welfare aziendale, in questa declinazione, si affianca al welfare pubblico con l'ambizione e lo sforzo di accrescere, attraverso misure ed interventi differenziati, l'efficacia delle politiche regionali. In Puglia il welfare pubblico ha puntato molto, negli scorsi anni, sul potenziamento dei servizi sull'intero territorio regionale, nella convinzione che si trattasse di una delle precondizioni per lo sviluppo di un welfare locale capace di raccogliere la domanda sociale e di fornire risposte all'altezza del nostro tempo. Questo percorso di lavoro, che ha visto il coinvolgimento di tutti i livelli di governo, del partenariato economico e sociale e della cittadinanza attiva ci impone oggi di allargare lo sguardo sul sistema delle imprese, che costituiscono un attore economico fondamentale su cui contare per il miglioramento delle condizioni di benessere dei cittadini e delle cittadine pugliesi. Siamo altresì convinti che questo virtuoso processo possa avere positivi impatti anche sul sistema economico e produttivo del nostro territorio. È un momento importante perché abbiamo l'opportunità di attivare un confronto sicuramente ricco di spunti su vari livelli, anche istituzionali".
Come funziona il Family Audit? Grazie ad un'indagine ampia all'interno dell'organizzazione, si individuano obiettivi e iniziative che consentono di migliorare le esigenze di conciliazione tra famiglia e lavoro dei dipendenti. La partecipazione dei collaboratori dell'organizzazione diventa un valore fondamentale al momento di stabilire i bisogni in materia di conciliazione e di proporre soluzioni ad essi. Lo strumento Family Audit può essere usato da qualsiasi organizzazione, di qualsiasi natura giuridica, dimensione e prodotto o servizio fornito. L'organizzazione che utilizza il Family Audit innesca un ciclo virtuoso di miglioramento continuo, introducendo al proprio interno soluzioni organizzative innovative e competitive relativamente alla flessibilità del lavoro e alla cultura della conciliazione. Si realizza attraverso un processo di valutazione sistematica e standardizzata che permette alla fine di ottenere una certificazione.
"Il superamento di una visione limitata dei problemi di conciliazione come problemi privati delle famiglie ed esclusivi delle donne, ha spostato, nell'ultimo decennio, l'asse del ragionamento sul versante della qualità della vita per tutti, uomini e donne" - ha spiegato Giovanni Gorgoni. "Il legame tra miglioramento delle condizioni di vita, da un lato, e sviluppo economico e occupazione, dall'altro, è, dunque, molto forte e deve far riflettere sulla necessità di una revisione critica delle culture e delle strutture organizzative dei sistemi produttivi e territoriali. Per queste ragioni le politiche di conciliazione vita-lavoro e famiglia-lavoro hanno costituito nel passato e costituiscono ancora, uno degli assi d'intervento strategici del governo regionale. Nel nostro impianto e nelle conseguenti misure d'intervento adottate, le politiche di conciliazione si sono configurate come intervento radicale e sistemico che ha visto il coinvolgimento diretto delle istituzioni e di una pluralità di attori sociali, dando impulso a quell'approccio che considera la conciliazione come responsabilità sociale e valore da condividere e mettere a sistema".
"Se vogliamo dare dignità alla famiglia non possiamo farlo in modo frammentario e per questo abbiamo chiesto di mettere mano ad un testo unico per la famiglia nel quale raccogliere tutte le norme a sostegno della famiglia facendo un atto ricognitivo di riordino e semplificazione e di inserirle in un documento unico rendendolo accessibile soprattutto alle famiglie – annuncia Enrico Costa, Ministro per gli Affari regionali e la Famiglia. La Regione Puglia ha avviato questo percorso al fianco dei suoi cittadini e io auspico che si faccia promotrice di un percorso che si possa estendere attraverso la Conferenza Stato Regione su tutto il territorio regionale. Attraverso il lavoro del Family Audit si arriva a rendere flessibile il rapporto lavoro/famiglia per avvicinarlo a quello che sono le esigenze familiari".

Pubblicato il 13/04/2016