Welfare

Impresa sociale e Banche, quale futuro?

Articolo pubblicato più di un anno fa

La fotografia scattata nell’indagine di Ubi Banca nel V rapporto su Finanza e Terzo settore


Maggiore efficienza e stabilità nei rapporti tra le cooperative sociali con la Pubblica amministrazione e aumento delle previsioni di crescita delle entrate da vendita di beni e servizi sul mercato (+4,4%), ma anche una maggiore fidelizzazione degli istituti di credito nei confronti delle cooperative sociali dovuta all'apprezzamento delle cooperative sociali riguardo ai metodi di valutazione personalizzati da parte delle banche. Questi i primi dati che documentano lo scenario dell'imprenditoria sociale italiana. La fotografia sullo stato dell'arte è stata scattata attraverso i dati pubblicati nella quinta edizione dell'Osservatorio Ubi Banca (rapporto 2015) finalizzata ad analizzare i fabbisogni finanziari e le prospettive evolutive dell'impresa sociale del nostro Paese.
Dall'indagine dell'Osservatorio Ubi Banca su Finanza e Terzo settore realizzata con il supporto scientifico di Aiccon - Associazione Italiana per la promozione della Cultura della Cooperazione e del Non Profit, si evidenzia come diminuiscono le richieste di finanziamento per investimenti (-3,2%), mentre aumenta il tasso di concessione dell'intero ammontare richiesto (+4,0%). Inoltre l'autofinanziamento torna a rappresentare la principale fonte di copertura (47,3%) degli investimenti previsti. Appare dunque evidente come il ruolo delle banche viene oggi percepito diversamente dalle imprese sociali di nuova generazione, caratterizzate da un alto livello di imprenditorialità e da un differente utilizzo degli strumenti finanziari intesi principalmente come strumenti a supporto degli investimenti piuttosto che risorse da destinare alla gestione tradizionale. Per quanto riguarda invece le richieste di finanziamento agli istituti di credito da parte delle cooperative l'analisi registra un calo di tutte le forme di credito ad eccezione dell'anticipo crediti/contributi nei confronti della Pubblica Amministrazione (+1,2% sul 2014); quasi 1 cooperativa sociale su 2, ritiene che per sostenere e incrementare la domanda di investimenti e quindi delle richieste di finanziamento sia necessaria l'istituzione di un fondo di garanzia dedicato.

Pubblicato il 31/03/2016

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