Welfare

Il Terzo settore pugliese sigla un protocollo d’intesa sui Fondi Europei

Articolo pubblicato più di un anno fa

Nasce un gruppo di lavoro unico in rappresentanza del territorio regionale, e dei suoi bisogni, per una più efficace e mirata programmazione dei Fondi europei 2014-2020


E' stato sottoscritto un protocollo di intesa per la costituzione di un gruppo di lavoro comune sulla programmazione e sulla gestione partecipata dei Fondi europei 2014-2020, a sottoscriverla saranno i rappresentanti del Coordinamento dei Centri di servizio al volontariato della Puglia: il presidente Rino Spedicato, Giustiniano De Francesco, presidente del Co.Ge. Puglia – Comitato di gestione del fondo speciale per il volontariato, Gianluca Budano portavoce del Forum del Terzo Settore pugliese e Rosalba Gargiulo, responsabile del Coordinamento della ConVol Puglia – Conferenza permanente delle Associazioni, Federazioni e Reti di Volontariato.
Punto di partenza di questa sottoscrizione è la convinzione da parte dei firmatari che la migliore garanzia di un buon utilizzo dei fondi europei risiede proprio in una più ampia, aperta, e consapevole partecipazione dei cittadini attivi nell'ambito delle diverse comunità territoriali. Una partecipazione che non si contrappone al ruolo delle istituzioni pubbliche locali, ma che coopera con esse, puntando a costruire dei laboratori territoriali di sussidiarietà, nei quali organizzazioni di cittadini e istituzioni lavorano assieme alla tutela e alla promozione dei beni comuni del territorio. 
In questo contesto diventa importante anche il coinvolgimento diretto dei soggetti del partenariato economico sociale che condividono le stesse finalità, necessario per incidere positivamente sulle politiche regionale e sulla loro attuazione sul territorio regionale.
Il protocollo di intesa sarà suddiviso in diverse fasi organizzative, la prima di informazione verso le organizzazioni di Terzo settore e le comunità sulla programmazione dei fondi europei 2014-2020, sulle opportunità presenti nei POR – Programma Operativo Regionale – e PSR – Programma di Sviluppo Rurale – in risposta ai bisogni del territorio, alla realizzazione di specifici percorsi formativi rivolti ai referenti del Terzo settore locale per l'elaborazione di proposte per la riprogrammazione dei POR e dei PSR a livello regionale. A seguire anche l'organizzazione di incontri formativi per rappresentare le istanze del terzo settore presso le istituzioni locali e sollecitare un'azione progettuale di rete dello stesso Terzo settore rispondente ai bisogni del territorio. Inoltre, sono previste attività regionali o locali di carattere seminariale e convegnistico e attività di animazione territoriale volte a favorire la più ampia partecipazione delle organizzazioni del Terzo settore e la sottoscrizione di intese o patti di sussidiarietà con le istituzioni pubbliche locali.
 

Pubblicato il 30/03/2016

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