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La Regione dice NO DIscriminazione in Puglia

Articolo pubblicato più di un anno fa

E’ on line il nuovo sito dedicato all’antidiscriminazione


È online http://nodiscriminazione.regione.puglia.it il nuovo portale della Regione Puglia dedicato alla Rete AntiDiscriminazione. Non solo un sito di news e informazioni, ma anche uno strumento di consultazione e confronto tra i vari enti e associazioni che si occupano di questi argomenti oltre che uno strumento di pubblica utilità nei confronti della cittadinanza e delle potenziali vittime di discriminazione che, attraverso il portale, possono consultare l'elenco dei punti informativi, selezionare quello più vicino ed inviare direttamente una segnalazione. 
Un ulteriore conferma dell'attenzione rivolta ai cittadini vittime di discriminazione risiede proprio nella gestione delle segnalazioni: l'utente anche, se straniero, può facilmente usare questo sistema semplicemente cliccando sul tasto "Se sei vittima o testimone di una discriminazione CLICCA QUI" tradotto in cinque lingue: inglese, francese, arabo, rumeno e russo.
Il portale è rivolto anche agli addetti ai lavori sia per quello che riguarda la visibilità a tutte le iniziative realizzate dalla Rete, sia per la possibilità di scambiare informazioni e documenti tra gli operatori grazie ad una sezione dedicata e riservata.
La nascita del portale NODI è solo uno degli interventi specifici contro forma di discriminazione che la Regione Puglia ha avviato, già dal 2010, per garantire a tutta la popolazione il godimento dei diritti e prevenire ogni fenomeno di esclusione.
Nel 2010 la Regione Puglia ha sottoscritto un protocollo di intesa con UNAR (Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali), dando così vita al Centro di Coordinamento Regionale Antidiscriminazione, un punto di riferimento territoriale nella lotta alle discriminazioni. Nel 2011 il Centro di Coordinamento ha sviluppato una Rete regionale Anti-Discriminazione, articolata in due differenti tipologie di soggetti: nodi di raccordo territoriali che fanno capo ai comuni capoluogo; e sportelli informativi dislocati sull'intero territorio regionale, rappresentati da associazioni di promozione sociale e di volontariato, organismi di cooperazione sociale, ed enti locali che hanno già nella loro mission l'attività antidiscriminatoria (ad oggi in Puglia se ne contano 32).

Pubblicato il 10/03/2016

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