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ReD, il ruolo degli Ambiti e dei Centri per l'impiego

Articolo pubblicato più di un anno fa

Comuni associati in ambiti territoriali e Centri per l'impiego giocano un ruolo attivo e determinante. I primi in tutte le fasi del processo i secondi nella presa in carico e nell'inserimento

Ai Comuni associati in Ambito territoriale sociale spetta l'istruttoria delle domande e la presa in carico dei beneficiari del SIA nazionale. A tal fine INPS nazionale con apposita piattaforma concorre alle verifiche preliminari sul possesso dei requisiti oggettivi (ISEE e composizione nucleo). Ai Comuni associati in Ambito territoriale sociale spetta anche l'istruttoria delle domande e per la presa in carico dei beneficiari del ReD regionale, gestendo con unica procedura, su piattaforma regionale, il SIA nazionale e il ReD regionale, che sono integrati nell'unica presa in carico di ciascun beneficiario. Ovviamente in questo processo gioca un ruolo fondamentale la Regione: «È la Regione che farà in modo che la piattaforma regionale sia in cooperazione applicativa con INPS – spiega l'Assessore al Welfare, Salvatore Negro – abilitata per la sola presentazione delle domande anche ai soggetti accreditati per conto degli utenti (CAF, Patronati), integrata con il Catalogo formativo regionale e la piattaforma dei Centri per l'impiego per i controlli sulle posizioni lavorative e per i bilanci di competenze».

I Centri per l'Impiego della rete pubblica, in corso di riorganizzazione su tutto il territorio nazionale, e anche in Puglia, svolgono un ruolo centrale per il corretto espletamento della policy complessiva, e tuttavia si è ritenuto di circoscrivere in Puglia il pieno coinvolgimento dei CPI alla fase cruciale che è quella della presa in carico per la definizione del Patto per l'Inclusione sociale. In questo modo i CPI, già oberati dalle procedure di welfare to work, di Garanzia Giovani, e tanto altro, intervengono solo a valle della fase istruttoria della selezione dei beneficiari, per comporre in modo efficace il patto per l'inclusione sociale con il modulo formativo, la scelta del percorso di tirocinio più adatto. Lo strumento sarà quello del bilancio di competenze.

In Puglia l'operatività dei CPI nel processo complessivo di selezione e di presa in carico è limitata alla verifica della posizione lavorativa dei richiedenti e alla predisposizione del bilancio di competenze per il corretto abbinamento dei beneficiari con: percorso formativo, tirocinio di inclusione socio lavorativa (lett. d) art. 1 co.2 della l.r. n. 23/2013). Tutta l'operatività dei CPI sarà assicurata su apposita piattaforma regionale. Una importante novità sarà determinata dal riallineamento degli ambiti territoriali di competenza di ciascun Centro per l'Impiego, in modo che coincidano con quelli degli Ambiti territoriali sociali.

Il successo del programma regionale del Reddito di dignità poggia le sue basi all'interno di una più generale riforma del sistema di governance, i cui confini si adattano alle mutate esigenze sociali. «La prima scommessa – spiega Anna Maria Candela, dirigente della Sezione Programmazione sociale e Integrazione sociosanitaria – è far coincidere i territori amministrativi dei Centri per l'impiego con le aree territoriali dei Piani sociali di zona: questo comporta, com'è ovvio, la riforma dei Centri per l'Impiego. Anche sul versante dei Piani sociali di zona, occorre intervenire per potenziare e irrobustire la rete del Pronto intervento sociale, strutturandola in maniera coerente con le misure in fase di  implementazione. Il raccordo tra Comuni e Centri per l'Impiego, nella direzione di una forte cooperazione a livello regionale e locale, non può che essere di supporto all'intero processo, creando le utili sinergie per il raccordo con le misure nazionali». In questo processo di profonda riforma di governance giocano un ruolo decisivo anche i percorsi di innovazione sociale: «Welfare sharing,  microcredito sociale e percorsi per l'amministrazione condivisa dei beni comuni – conclude Anna Maria Candela – sono le opportunità innovative per rileggere l'intero sistema di politiche per il contrasto alle povertà alla luce delle nuove sperimentazioni a livello locale e nazionale».

Pubblicato il 07/03/2016