ReD

ReD, tutte le risorse in campo

Articolo pubblicato più di un anno fa

Il quadro di finanziamento combina risorse nazionali e regionali, con una dotazione che tende a crescere e stabilizzarsi negli anni

A livello nazionale il comma 386 e seguenti della l. n. 208/2015 (Legge di Stabilità 2016) stanzia su base triennale complessivamente 800 milioni di euro per il 2016 (comprese le risorse residue mai attivate dal Minnistero del Lavoro e delle Politiche sociali negli anni passati), 1 miliardo di euro per il 2017 e 1,1 miliardo di euro per il 2018. Queste risorse saranno ripartite tra le Regioni per il primo anno con apposito Decreto Interministeriale, e la stima del Ministero è di una quota di circa 70 milioni di euro per la Puglia.

Queste risorse sono vincolate per la sola misura "passiva" di sostegno al reddito e nel rispetto dei requisiti di accesso vincolanti, come definiti dalla legge di stabilità e dal decreto interministeriale di imminente approvazione: nuclei con figli minori, ISEE familiare inferiore a 3000 euro. Si tratta della principale voce di cofinanziamento del ReD regionale.

Ai fini della attivazione di tutte le componenti di ReD, con specifico riferimento alle azioni a titolarità regionale (tirocini di inclusione, percorsi formativi, misure di conciliazione, altre misure sociali), la Regione mette in campo anche le seguenti risorse: 5 milioni di euro di stanziamento per il 2016 sul Bilancio autonomo,

risorse FSE di cui all' obiettivo tematico IX del POR Puglia 2014-2020 per complessivi 75 milioni di euro (Azioni 9.1-9.4) nel quinquennio 2016-2020, risorse FSE di cui all'obiettivo tematico VIII del POR Puglia 2014-2020 in misura di circa 15 milioni di euro per anno fino al 2020, altre risorse vincolate con chiara destinazione per percorsi di inserimento sociolavorativo per soggetti svantaggiati.

A tutto ciò si andranno ad aggiungere entro i prossimi mesi anche risorse del PON Inclusione che il Ministero del Lavoro e Politiche sociali stanzia pper finanziare le misure di sistema a sostegno dei Comuni impegnati nella gestione della misura: funzionamento degli uffici comunali, costituzione delle equipe multiprofessionali per la valutazione, la presa in carico e la definizione dei patti per l'inclusione, interfaccia con i centri per l'impiego, attivazione di misure di sostegno sociale per la permanenza dei beneficiari nei contesti produttivi in cui svolgeranno il tirocinio.

Pubblicato il 07/03/2016