Famiglie

Carta Famiglia, in attesa del regolamento

Articolo pubblicato più di un anno fa

Il neo ministro Costa “bisogna investire sulle famiglie e puntare sui figli”


E' stata istituita dalla Legge di Stabilità ma ancora non parte: è la Carta Famiglia, la nuova misura pensata per il sostegno alle famiglie con almeno tre figli minori (430mila circa su un totale di quasi un milione di famiglie numerose, l'8,5% dei nuclei in Italia). A mancare è proprio il regolamento attuativo atteso entro fine marzo, ossia entro i tre mesi previsti dalla norma istitutiva, la Legge di Stabilità del 2016.
La Carta è indirizzata alle famiglie costituite da cittadini italiani o stranieri regolarmente residenti nel territorio italiano, con almeno tre figli minori a carico, grazie a questo strumento sarà possibile avere accesso a sconti sull'acquisto di beni o servizi o a riduzioni tariffarie concesse da soggetti pubblici o privati che intendano contribuire all'iniziativa; è rilasciata dai Comuni, su richiesta delle famiglie (dietro pagamento dei costi di emissione). Le aziende che accettano la convenzione possono valorizzare la partecipazione a scopi promozionali e pubblicitari. Inoltre La Carta Famiglia è funzionale anche alla creazione di uno o più gruppi di acquisto familiare o gruppi di acquisto solidale nazionali, nonché alla fruizione dei biglietti famiglia e abbonamenti famiglia per servizi di trasporto, culturali, sportivi, ludici, turistici e di altro tipo.
Tre sono i ministeri, Lavoro e politiche sociali, di concerto con quello dell'Economia e delle Finanze e quello dello Sviluppo Economico, chiamati a stabilire quale famiglia, in base al reddito ISEE presentato, ne ha diritto, ma al momento manca proprio il regolamento che definisce oltre al diritto anche le relative modalità di attuazione e di funzionamento della Carta.
Il ministro degli Affari regionali con delega alla famiglia, Enrico Costa, si prende l'impegno di sollecitare i ministri competenti in vari ambiti ad investire sulla famiglia: "Manca ancora un regolamento e una rete di soggetti che aderiscono, ma questo è uno strumento fondamentale per dare attenzione alle famiglie", ha dichiarato Costa. "Noi contiamo si crei un circolo vizioso con gli operatori economici che decidono di investire sul 'brand' famiglia e puntare sui figli".

Pubblicato il 24/02/2016