Disabili

Assegno di cura, cosa è la temporanea sospensione

Articolo pubblicato più di un anno fa

L’Assessore Negro chiarisce i termini della temporanea sospensione disposta da una delibera della fine di novembre


L'assessore al Welfare della Regione Puglia Salvatore Negro interviene in merito alla temporanea sospensione del pagamento degli assegni di cura per disabili gravemente non autosufficienti dopo il 18esimo mese di fruizione, disposto dalla Deliberazione di G.R. approvata il 30 novembre scorso.

La decisione si è resa necessaria in seguito ad un ricorso al TAR Lecce da parte di un gruppo di famiglie che, in ragione di un presunto carico assistenziale assimilabile a quello dei pazienti affetti da SLA, hanno richiesto l'adeguamento dell'importo mensile dell'assegno di cura percepito, da 500 a 1.100 euro al mese. La Giunta Regionale è stata pertanto chiamata a dover adottare un provvedimento che, in via transitoria e per un principio di autotutela, fissa per la prima volta una scadenza temporale del beneficio al 18° mese di fruizione. Visto che fino ad ora non era stato fissato un termine in considerazione della ferma volontà di assicurare continuità al beneficio economico per gli utenti interessati.

Questi dunque i nuovi indirizzi attuativi fissati con la Delibera G.R.n.2128/2015: la durata massima di erogazione dell'assegno di cura per pazienti non autosufficienti gravissimi è fissata in 18 mesi suddivisa in 9 erogazioni bimestrali; l'interruzione dell'erogazione avviene però prima del compimento del 18esimo mese di fruizione in caso di decesso del paziente assistito o in caso di ricovero continuativo in struttura residenziale sanitaria e socioasanitaria o socioassistenziale; le risorse accantonate per la maggiore spesa connessa agli adempimenti delle ASL per il recepimento della sentenza, che dovesse eventualmente vedere la Regione soccombente, potranno essere utilizzate, a seguito di conclusione del contenzioso, con la medesima finalizzazione per consentire la prosecuzione della misura.

"La pubblica amministrazione–afferma l'assessore Negro - gestisce soldi pubblici e deve fare tutto alla luce del sole e in maniera chiara come sta facendo questa amministrazione. Talvolta, le scelte non sono una passeggiata, sono impegnative e difficili come questa, e certamente ispirate ai principi di correttezza e cautela nell'interesse di tutti i cittadini pugliesi. Ma la capacità di governo sta proprio nella capacità di decisione".

Nel dettaglio l'assessore Negro ha chiarito i termini della questione:

1 - L'Assegno di Cura SLA non è interessato dal provvedimento di sospensione del novembre scorso, quindi le ASL stanno procedendo con le erogazioni in assoluta continuità, anche considerando che la Regione ha già anticipato le somme relative a tutto l'annualitàil 2016, proprio per non incorrere in ritardi di erogazione. Inoltre la Regione Puglia dal 2010 assicura costantemente l'assegno di cura alle persone affette da SLA, SMA e patologie affini, con una prima linea di finanziamento, ne beneficiano circa 400-450 persone ogni anno, in continuità su tutto il territorio regionale.

2 - Dal 2014 l'Assegno di cura è indirizzato anche ai non autosufficienti gravissimi, di cui beneficiano circa 3000 persone l'anno tra coloro che sono in stato vegetativo e altri pazienti in condizione di dipendenza vitale da macchinari per la respirazione e l'alimentazione assistita o indotta. L'importo mensile di questo assegno di cura è di 500 euro mese, superiore ai 300 euro in media assicurati dalla gran parte delle regioni italiane.

3 - Solo una parte molto piccola di famiglie beneficiarie si troverà a registrare il disagio della sospensione dell'assegno di cura, perché in ragione del mese di attivazione del beneficio, raggiungerà il 18° mese entro l'estate, cioè dopo che sarà intervenuto il pronunciamento del Consiglio di Stato atteso fra poche settimane (si stima entro fine marzo): dopo, in caso di vittoria si ripristineranno retroattivamente le erogazioni. In caso di sconfitta, la Giunta Regionale sarà chiamata a dare esecuzione alla sentenza per il periodo pregresso e per tutta la platea, nelle more di rivedere completamente i criteri di accesso.

4 - La Regione non sottrae a nessuno "sei mensilità di assegno di cura", per diverse ragioni: l'assegno di cura viene sospeso al 18esimo mese e non revocato, proprio perchè gli aventi diritto, appena risolto il contenzioso, se positivamente per la Regione, torneranno a percepire l'assegno di cura recuperando i mesi di eventuale interruzione.

Pubblicato il 18/02/2016

Disabili

successivi 10...