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Invecchiamento attivo, definiti gli orientamenti strategici regionali

Articolo pubblicato più di un anno fa

Tracciano le linee guida che orienteranno le scelte future


Nell'ambito del progetto denominato AGL "Active AgeingGoing Local – Un approccio multistakeholder per tre Regioni italiane", finanziato dalla Commissione Europea e teso a sviluppare un processo di rimodellamento delle politiche in tre Regioni italiane: Veneto, Marche e Puglia, l'assessorato regionale al Welfare ha concluso la definizione di un documento programmatico che traccia le linee guida che orienteranno le politiche regionali in materia nel prossimo futuro.
In sintesi, il documento rappresenta una sorta di agenda tematica che verrà attentamente valutata in sede di programmazione e definizione del IV° Piano Regionale delle Politiche Sociali 2016/2018, inserendosi così a pieno titolo nel contesto dell'implementazione del POR Puglia (Programma Operativo Regionale), in avvio, relativo alla programmazione dei fondi strutturali 2014/2020.
Il documento rappresenta l'esito di un percorso a più tappe che ne ha permesso la definizione puntuale ed operativa e che è partito da un'analisi dei dati, della normativa e delle politiche di promozione dell'invecchiamento attivo  già presenti nella Regione, alla luce del relativo contesto nazionale ed europeo (State of Art report), perseguendo l'obiettivo di analizzare le stesse variabili considerate a livello nazionale ed europeo comparato, così come sono sviluppate nell'Indice europeo dell'invecchiamento attivo (AAI).
Successivamente è stata realizzata un'indagine sulla valutazione dei fabbisogni che ha prodotto un rapporto di ricerca (Survey Report) che mette in evidenza gli aspetti percepiti come prioritari in tema di activeageing, da parte di diverse organizzazioni pubbliche e del terzo settore.
I risultati di questa indagine sono stati quindi posti al centro dell'attenzione dei policy makers nella fase successiva del progetto, che ha coinvolto Pubbliche amministrazioni, organizzazioni di volontariato, cooperative sociali, sindacati, fondazioni e associazioni di promozione sociale a livello regionale in tre tavole rotonde a livello regionale.
Infine, a livello europeo i partner sono stati coinvolti in eventi di apprendimento reciproco con lo scopo di condividere esperienze e buone pratiche che sono sfociati nell'elaborazione di articoli tematici con focus regionale (RecommendationPaper), uno per ogni dimensione dell'Invecchiamento Attivo.
Tale percorso ha dunque prodotto il documento programmatico regionale che, oltre a delineare i principi guida delle prossime politiche, arriva ad ipotizzare azioni prioritarie di intervento quali: Contrasto alle povertà e all'esclusione sociale della fascia anziana della popolazione, Incentivazione di forme sperimentali di Cohousing sociale, di Age management in azienda e di Telemedicina, Implementazione della riforma del sistema regionale di formazione continua, Georeferenziazione del sistema di offerta di servizi e prestazioni per persone anziane

Pubblicato il 11/02/2016

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