Welfare

Il volto delle OdV in Puglia

Articolo pubblicato più di un anno fa

Lo disegna un recentissimo rapporto dell’Ufficio statistico Regionale. Significativo aumento delle OdV che si occupano di ambiente e diritti

Il volontariato finisce sotto la lente grazie ad un Rapporto dell'Ufficio statistico della Regione Puglia che analizza le Organizzazioni di volontariato iscritte nel Registro regionale. L'analisi parte dall'individuazione di ciò che il volontariato è per la società e nella società, giungendo all'idea che esso sia un microcosmo in cui operano individui mossi dalle ragioni della solidarietà e della giustizia sociale, che offrono il loro contributo in maniera totalmente gratuita e libera.
Dal rapporto emerge come il volontariato sia una forza capace di sostenere e potenziare lo sviluppo del capitale sociale muovendosi sempre sui principi dell'inclusione, della sussidiarietà, dell'equità e della solidarietà.
Secondo le stime dell'ufficio statistico regionale in Puglia sono 225mila le persone impegnate nel volontariato, cioè 6,4 persone al di sopra dei 14 anni su 100, ben al di sotto della media nazionale che si attesta sul 10% e al di sopra della media delle regioni meridionali. L'asticella pugliese però si alza proprio in riferimento alle associazioni che si occupano di diritti civili e di ambiente: 1,4 su 100 contro il dato nazionale dell'1,6. Infatti sono 48mila i volontari pugliesi occupati nel settore della tutela dell'ambiente. 1087 sono le organizzazioni di volontariato con sede in Puglia: il 27, 6% con sede in provincia di Lecce, dove si riscontra anche la maggiore incidenza di realtà associative rispetto al numero di residenti, pari a 6,2 ogni 10mila abitanti. Il capoluogo salentino è seguito da Foggia con incidenza pari a 4,7 su 10.000 abitanti, da Brindisi con incidenza di 4,2 su 10.000 abitanti, da Taranto e Bari con incidenza rispettivamente di 4,0 e 3,7, ed infine da Bat, con incidenza di 3,5 su 10.000 abitanti.
Tutte le associazioni pugliesi, esattamente in linea con la legge regionale 11 del 94, applicativa della legge quadro nazionale sul volontariato 266 del 1991, sono a loro volta suddivise in ambiti di attività. Dalla legge sono indicate cinque aree di attività entro cui le associazioni volontarie possono decidere di operare: socio-sanitaria, della solidarietà sociale, dell'educazione e del diritto allo studio, della cultura o dei diritti civili. Il 63,5% di tutte le organizzazioni di volontariato di Puglia, pari a 1.147 realtà operano nell'ambito socio-sanitario, mostrando un interesse molto spiccato per la salute e il benessere pubblico.
Un'analisi puntuale è stata svolta anche in merito alla longevità delle OdV: sono le organizzazioni leccesi le più longeve con una media di 8,2 anni.
La forte vocazione alla sussidiarietà, alla solidarietà e all'inclusione si conferma predominante in provincia di Lecce. Un'analisi che rafforza quella condotta da CSV Net Puglia su mandato dell'Osservatorio regionale del Volontariato nel 2011. «I dati dello studio fornito dall'Ufficio statistico regionale sono davvero significativi e anche importanti per gli investimenti futuri nel nostro lavoro – commenta Francesca Zampano, dirigente regionale del Servizio Benessere sociale e pari opportunità. Le aree interessate dagli incrementi, dicono di un volontariato sempre più distante dalle forme convenzionali e sempre più interessato alla tutela dei diritti. È una lettura che traccia binari significativi anche per il livello politico, più attento alle questioni dei cittadini e delle cittadine pugliesi».

Pubblicato il 23/11/2015

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