Pari Opportunita

La Puglia alla Conferenza mondiale delle Donne

Articolo pubblicato più di un anno fa


La Puglia sarà presente alla "Conferenza Mondiale delle donne, Pechino vent'anni dopo" che si terrà dal 26 al 28 settembre a Milano innanzitutto per restituire il lavoro sul territorio alla presenza dell'assessore al Welfare Salvatore Negro.

Domenica 27 settembre Elena Luviso presenterà il giornale "Il Vento del Sud", mentre lunedì 28 la Puglia sarà parte integrante del Panel sul Mediterraneo (con Terry Marinuzzi, Francesca la Forgia), del tavolo su Innovazione Sociale e territoriale (con Francesca Zampano, Tiziana Corti e alcune consulenti di Innovazione Organizzativa), del tavolo su Welfare e Salute (violenza di genere: Giulia Sannolla) e di quello sullo Sport con Flora Benincaso. E' confermata anche la partecipazione di imprenditrici, consigliere di parità e professioniste pugliesi che prenderanno parte all'importante appuntamento. 

Ecco gli obiettivi dell'iniziativa internazionale:

1.Sensibilizzare gruppi, enti nazionali e sovranazionali e pubbliche amministrazioni nelle politiche di gendermainstreaming, nell'incoraggiare, supportare e accompagnare attivamente la ricerca di soluzioni per risolvere il problema della disoccupazione femminile, favorire l'integrazione delle donne, dare valore a nuove politiche aziendali favorevoli ad una innovativa organizzazione tra il tempo per il lavoro e il tempo per le famiglie. 2. Costruire politiche efficaci di contrasto alla violenza maschile sulle donne: la violenza perpetrata alle donne ha la stessa matrice della violenza verso la Madre Terra. 3. Riflettere e contrastare i matrimoni precoci. 4. Stimolare approcci innovativi nell'organizzazione del lavoro aziendale compatibili con le responsabilità familiari al fine di tentare di raggiungere il tasso di occupazione previsto dagli obiettivi dell'Ue per il 2020. 5. Favorire e incoraggiare la presenza di donne in posizioni di leadership, un elemento chiave per la performance e il business in ogni Paese. 6. Costruire una nuova economia al femminile è il tema fondamentale, immaginare e disegnare  un nuovo modello di sviluppo sostenibile centrato sui principi e i valori.Ridare dignità al lavoro delle contadine e costruire piccole economie locali fondate su una agricoltura di sussistenza e famigliare che rispetti la Terra e la biodiversità. 7. Aumentare e sostenere la presenza femminile in tutte le sfere della società e dell'economia. 8. Raggiungere posizioni top senza cambiare l'identità dell'essere donna: siamo all'inizio di una profonda rivoluzione culturale. Un passaggio fondamentale che stiamo svolgendo con le giovani donne, in un percorso comune di riflessione e di passaggio generazionale.

Pubblicato il 24/09/2015