Inclusione

Cantieri pugliesi e RIA, tutte le misure per l’inclusione

Articolo pubblicato più di un anno fa

La sperimentazione pugliese, unica in Italia totalmente dematerializzata, punto di riferimento per l’applicazione del Reddito per l’inclusione attiva nazionale

I Cantieri di cittadinanza a carattere regionale rappresentano la prima sperimentazione di una strategia ben più complessa per il contrasto alle povertà che riguarda le misure di sostegno economico a supporto dei percorsi di inclusione attiva. L'unica procedura in Italia totalmente dematerializzata, cioè sviluppata totalmente su piattaforma informatica sia per i cittadini richiedenti che per gli attori pubblici e privati chiamati in causa, è quella pugliese dei Cantieri di cittadinanza che, peraltro, è stata avviata nel novembre 2014 con modalità assai innovative sia rispetto ai criteri di accesso che rispetto alle procedure di istruttoria, valutazione e ammissione al beneficio. Anche a questa procedura il Ministero del Lavoro e Politiche Sociali ha inteso guardare per ridefinire interamente le modalità di attivazione del nuovo RIA nazionale (estensione a tutte le Regioni del mezzogiorno della più datata "social card" sperimentata dalle sole città metropolitane tra il 2013 e il 2014): in particolare la procedura a sportello, il criterio temporale di accesso coniugato con un punteggio minimo di valutazione, l'abbinamento contestuale al cantiere per il tirocinio sociolavorativo, sono alcune delle principali novità con cui anche  la Puglia dovrà misurarsi nei prossimi mesi per consolidare la sperimentazione dei suoi Cantieri di Cittadinanza in quello che sarà individuato come  RIA -  Reddito per l'inclusione attiva, per il quale il Ministero assegna la Puglia ben 34 milioni di euro, in attesa peraltro di poter avviare l'utilizzo dei fondi a ciò dedicati nel POR Puglia  2014-2020 – OT IX "Inclusione sociale e contrato della povertà".
Il RIA si configura come una misura di sostegno al reddito condizionata nell'accesso alla presenza di particolari condizioni di fragilità economica e sociale, diversa dal cosiddetto reddito di cittadinanza universalistico per il quale si attende che a livello nazionale ben altre risorse finanziarie vengano individuate: si stima infatti che siano necessari circa 6,6 miliardi di euro a livello nazionale e circa 560 milioni di euro solo per la Puglia, per ciascuna annualità.
Proprio per mettere a valore l'esperienza e gli strumenti messi in campo dalla Puglia negli ultimi mesi, a settembre sarà definito uno specifico protocollo di intesa con tra Governo Regionale e Ministero del Lavoro e Politiche Sociali.
"Il vantaggio della piattaforma pugliese dei Cantieri è quello per cui questa è già predisposta per recepire eventuali integrazioni al sistema di valutazione del RIA nazionale – spiega Anna Maria Candela dirigente regionale del Servizio Programmazione sociale e integrazione sociosanitaria – e per soddisfare quei criteri di trasparenza ed efficienza che sono ormai richiesti per procedure come questa".

Pubblicato il 04/08/2015

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