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PrAAL, riaperti i termini

Articolo pubblicato più di un anno fa

Slitta al 30 settembre l’invio delle manifestazioni di interesse per Progetti di vita indipendente di Ambient Assisted Living per ultra 65enni

Con determina n.331 del 22/07/2015 sono stati riaperti i termini per la presentazione delle manifestazioni d'interesse per Progetti di vita indipendente di Ambient Assisted Living PR.A.A.L. La compilazione telematica delle istanze potrà avvenire a partire dalle ore 13 del giorno 31 luglio 2015 e fino alle ore 13 del giorno 30 settembre 2015. La finalità del programma, finanziato dalla Commissione europea, è quella di sostenere la "Vita Indipendente", cioè la possibilità, per una persona di età superiore ai 65 anni (over aging) di autodeterminarsi e di poter vivere il più possibile in condizioni di autonomia, avendo la capacità di prendere decisioni riguardanti la propria vita e di svolgere attività di propria scelta. I beneficiari del progetto, infatti, possono scegliere di acquisire le tecnologie domotiche per l'allestimento e la fruizione dell'ambiente domestico, avendo l'opportunità di decidere in prima persona l'agire quotidiano che va dalla mobilità all'interno della propria casa a tutte quelle azioni volte a garantire l'autonomia di vita. Possono proporre istanza di contributo persone non autosufficienti con età superiore ai 65 anni, che abbiano permanenti limitazioni nella capacità autonoma di movimento ovvero nelle Activity Daily Living, con certificazione di handicap o di invalidità rilasciata ai sensi dell'art. 3 comma 3 della l. n. 104/92, che in ogni caso presentino discrete potenzialità di autonomia e abbiano manifestato in maniera autonoma, anche assistita da altri componenti del nucleo familiare, la volontà di realizzare un personale progetto di vita autonoma e sicura nel contesto domestico grazie alle tecnologie domotiche, per quanto possibile in relazione al grado di non autosufficienza. I requisiti specifici di accesso al contributo sono stabiliti all'art.3 dell'avviso pubblico approvato con atto dirigenziale n. 461 del 12/12/2014.
"Da un monitoraggio effettuato ai primi di giugno – spiega Alessandro Cappuccio, dirigente dell'Ufficio integrazione sociosanitaria – ci siamo resi conto che il numero delle domande pervenute era inferiore ai benefici finanziabili che sono pari a 106. Per questo e perché riteniamo questo progetto sperimentale, sostenuto e finanziato dalla Commissione europea, della massima importanza per la Regione Puglia e per le opportunità che offre ai suoi cittadini, abbiamo deciso la riapertura dei termini, sapendo che non comporta alcun pregiudizio nei confronti di quanti abbiano già regolarmente inviato la propria manifestazione di interesse".

Pubblicato il 04/08/2015

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