Welfare

Azione e coesione secondo riparto, presentati tutti i Piani

Articolo pubblicato più di un anno fa

90 Piani presentati alla scadenza per un totale di oltre 86,6 milioni di euro per servizi rivolti all’infanzia e agli anziani non autosufficienti. Strategico il ruolo degli enti coinvolti

La Puglia fa l'en plein e, alla scadenza fissata lo scorso 18 maggio, presenta 45 Piani di intervento per la non autosufficienza e 45 Piani di intervento per l'infanzia. Un en plein che quota 86.615.995,18 euro (53.532.185,67 Infanzia e 33.083.809,51 Anziani non autosufficienti). "Abbiamo affiancato i lavori dei 45 Ambiti territoriali, cercando di facilitarne la redazione, soprattutto affinché la stessa fosse coerente con le previsioni regionali – spiega Anna Maria Candela, dirigente regionale del Servizio programmazione sociale e integrazione sociosanitaria". Nello specifico, gli uffici regionali hanno lavorato di concerto con Ministero, Ambiti territoriali, Asl e partenariato sociale nella definizione di quegli strumenti utili alla redazione dei Piani locali di intervento. "Già da tempo abbiamo fornito agli Ambiti territoriali – continua Anna Maria Candela – uno schema di accordo di Programma per la sottoscrizione di puntuali impegni con le sei Asl pugliesi, accordo che abbiamo preventivamente pattuito con i soggetti interessati. Prima della scadenza dei termini abbiamo inviato ai 45 ambiti pugliesi anche la formulazione di alcuni paragrafi del Piano in cui era prevista l'illustrazione di politiche regionali proprio al fine di uniformare i contenuti regionali e  i riferimenti al nostro quadro normativo".
Nel frattempo la maggior parte dei servizi previsti nei Piani di intervento con il primo riparto si sono avviati su tutto il territorio regionale. "La situazione è un po' a macchia di leopardo e in molti casi si scontano ritardi non sempre imputabili alla inefficiente gestione da parte degli Ambiti, giacché le differenti velocità con cui gli stessi servizi erano programmati negli ambiti territoriali ha una ricaduta nell'attuazione dei Piani di intervento sul territorio regionale" conclude Anna Maria Candela.
Intanto dal Ministero dell'Interno, dove risiede l'Autorità di Gestione PAC fanno sapere che è stata avviata da parte del COSA la valutazione dei piani di interventi pervenuti, entro il mese di luglio ci saranno i primi Piani di intervento approvati, ovvero approvati con riserva e richiesta di integrazioni, atteso che in questa seconda tornata l'AdG ha accolto la proposta delle Regioni fatta già un anno fa, per rendere più spedite le valutazioni.

Pubblicato il 31/07/2015

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