Welfare

Integrazione sociosanitaria: attivata una cabina di regia

Articolo pubblicato più di un anno fa

integrazione sociosanitaria per costruire un sistema avanzato di tutela della salute

Il ruolo dell'integrazione sociosanitaria per costruire un sistema avanzato di tutela della salute: è stato questo uno dei temi sui quali si è dibattuto in occasione della Cabina di Regia che si è tenuta nella sede della Regione Puglia e che ha visto riuniti allo stesso tavolo l'assessore al Welfare Salvatore Negro, i responsabili dei Piani di Zona e dei Distretti Sociosanitari, oltre che i Direttori delle ASL e molti amministratori degli ambiti territoriali sociali.
"Confrontarsi sull'integrazione sociosanitaria è quanto mai strategico" – ha affermato Ettore Attolini, direttore ARES Puglia – "soprattutto in un contesto di crisi non più solo economica ma diventata oggi una crisi congiunturale permanente. L'impegno è proprio quello di modificare e riadattare il sistema di offerta sociosanitaria al pari con la transizione demografica a cui stiamo assistendo in questi ultimi anni e che vede un aumento sostanziale di più pazienti anziani cronici. Da qui la necessità di modificare e riadattare il sistema di offerta sanitaria ma anche di rivedere il metodo di approccio e di gestione del paziente e del suo bisogno di salute, favorendo percorsi di assistenza domiciliare integrata"
In questo scenario diventa fondamentale l'implementazione e il miglioramento del sistema delle cure domiciliari, questo processo però deve necessariamente andare di pari passo con il potenziamento dell'offerta dei servizi territoriali al fine di garantire la migliore qualità nelle cure dei pazienti all'interno del proprio contesto di vita. Si tratta pertanto di continuare il lavoro già avviato dalla Regione Puglia nel riorganizzare e rivedere il quadro normativo e di programmazione volto ad agevolare questo cambiamento.
L'esigenza e la priorità del lavoro della Regione Puglia impegnata nell'importante sforzo per il potenziamento della rete dei servizi domiciliari integrati al fine di conseguire l'Obiettivo di Servizio pari al numero di anziani over 65 presi in carico in ADI, attualmente fissato al 3,5%  è confermato anche dall'analisi presentata dalla dottoressa Lucia Bisceglia, dirigente Servizio Analisi della domanda e dell'offerta di salute e sistemi informativi, ARES Puglia "Il lavoro di riorganizzazione sociosanitaria in Puglia è partito da una situazione territoriale che aveva una forte connotazione ospedalocentrica con tante piccole strutture dislocate in tanti paesi, ma con una popolazione già predisposta a considerare come riferimento solo alcuni ospedali sul territorio. Il lavoro di riconversione delle strutture territoriali a favore della realizzazione di nuove residenzialità sanitarie extra ospedaliere è frutto anche dell'analisi dei numeri che vedono un aumento del numero di casi di malati cronici che arrivano ad assorbire quasi l'80% (79,2%) delle risorse ospedaliere a fronte di un solo l'1% di questi che necessita di un vero ricovero ospedaliero".

Pubblicato il 23/07/2015

Welfare

successivi 10...