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Nuovi Assegni di cura, l’impegno dei Comuni

Articolo pubblicato più di un anno fa

Fornire una corretta informazione e orientare, collaborare nella formulazione delle domande degli utenti meno avvezzi al web e concorrere alla valutazione dei casi per la definizione dei Piani di assistenza

Da lunedì 24 febbraio è attiva la procedura per la presentazione delle istanze degli assegni di cura. Per accedere al form su web per l'invio telematico della domanda occorre cliccare qui.

Sulla stessa pagina è disponibile una sezione FAQ in continuo aggiornamento, oltre alla possibilità di porre quesiti, cui l'ufficio Integrazione Sociosanitaria sta cercando di fornire risposte in tempi rapidissimi. L'intera procedura di istruttoria è stata affidata alle Asl pugliesi, al fine di ridurre i tempi di lavorazione delle domande, a partire da una netta scrematura delle domande rispetto alla reale appropriatezza. I responsabili amministrativi delle sei Asl con i rispettivi riferimenti sono riportati nella stessa pagina web sopra indicata. Ad essi occorre fare riferimento per ogni esigenza legata alla gestione di singoli casi particolarmente complessi e gravi. Inoltre per quesiti specifici i Comuni potranno fare riferimento all'indirizzo mail ufficio.iss@regione.puglia.it.

"Anche se formalmente i Comuni non sono coinvolti nelle attività di istruttoria amministrativa – precisa Rossella Bratta, funzionaria dell'Ufficio Integrazione Sociosanitaria responsabile dell'intero programma, è bene precisare che i Comuni e gli Ambiti sono appieno coinvolti nella procedura di valutazione, nella sede preposta che è quella dell'Uvm, dove peraltro la costruzione congiunta dei Pai dovrà necessariamente considerare anche l'offerta di prestazioni Sad e Adi per una presa in carico piena". Assieme all'impegno per la corretta e complessiva valutazione, è assai rilevante il ruolo di corretta informazione e orientamento che in questa fase i Comuni sono chiamati a svolgere, perché naturale ed efficace interfaccia per moltissimi cittadini che non hanno consuetudine di rivolgersi ai Distretti, oppure preferiscono il contatto diretto con le figure professionali dei Comuni. "È decisivo – sottolinea ancora Rossella Bratta – che il personale preposto abbia ben presente  che possono presentare domanda solo ed esclusivamente i familiari di pazienti che sono chiaramente individuati nelle priorità espresse negli atti prodotti dalla Regione Puglia, nelle linee guida e in ogni materiale informativo fin qui prodotto. D'altra parte l'efficacia della procedura definita dipende molto dalla possibilità di ridurre effettivamente al numero minimo di domande appropriate le istanze che saranno presentate, anche per non alimentare aspettative esagerate sia rispetto alle risorse effettivamente disponibili che rispetto alla effettiva ammissibilità dei casi". Determinante anche il ruolo che possono svolgere la rete dei segretariati sociali e delle Porte uniche di accesso, nell'offrire quella minima collaborazione utile in alcuni casi a superare l'assenza di dimestichezza nella compilazione della domanda.

Dall'assessorato al Welfare fanno sapere anche che nella home page della piattaforma informatica dedicata sono disponibili anche i 6 referenti amministrativi delle Asl pugliesi, preposti al coordinamento di tutte le attività istruttorie per la concessione degli Assegni di cura.

Pubblicato il 22/03/2014

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